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domenica 1 aprile 2012

Predazione organi... nessun decreto attuativo per la dichiarazione di volontà



Parte dall'Umbria l'ennesimo artificio agganciato al “milleproroghe” per procacciare organi: un programma pilota, chiamato “Una scelta in Comune”, per valutare la produttività della donazione in occasione del rilascio o rinnovo della Carta d'identità. Se gli umbri dimostreranno ingenuità verrà estesa a tutta Italia. All'anagrafe un impiegato ficcherà in mano al cittadino un modulo sollecitando la donazione, subito registrata nel Sistema Informativo Trapianti gestito dal Centro Nazionale Trapianti. Poi prova ad uscire dal SIT, se cambi idea!!!

Nella foga del procacciamento di organi, è stata introdotta nel “milleproroghe” (26.2.2010) l'illecita possibilità di scrivere nella Carta d'identità “l'indicazione di consenso ovvero del diniego della persona a donare i propri organi e tessuti in caso di 'morte cerebrale'” a cuore battente.

Ma la dichiarazione sulla Carta d'identità o sul Modulo dell'anagrafe contrasta la legge 91 del 1° aprile '99 art. 5, che sancisce che la volontà del cittadino sia registrata solo presso le ASL, dopo loro formale richiesta, nei termini, forme e modalità stabiliti da un decreto attuativo emanato dal ministro e articolato in 10 direttive. Meglio il “silenzio-assenso” piuttosto che i “milletrucchi”.
Inoltre contrasta il diritto alla privacy: infatti espone il cittadino a possibili discriminazioni da parte di pubblici ufficiali, o di chiunque sia autorizzato a controllare il documento d'identità, se ideologicamente o per interesse privato si trovassero su posizioni opposte.

Questa pratica appare anche estorsiva, per l'impossibilità di modificare una precedente dichiarazione e per l'omissione di verità sul concetto di 'morte cerebrale' e sui modi dell'espianto, omissioni intenzionali per indurre alla donazione.

Gli italiani svegli non compileranno il modulo all'anagrafe, solo così facendo i loro familiari manterranno il diritto di opposizione (non di donazione) come stabilito dalla legge.

A distanza di anni dalla L. 91/99, firmata dal Presidente Scalfaro, di cui oggi ricorre il XIII anniversario, il governo consente ancora soluzioni che ampliano gli effetti negativi e pericolosi del già illecito Decreto Temporaneo dell'ex Ministra Bindi (D.M. 8 aprile 2000), prorogandone illecite possibilità applicative. Con la dichiarazione sulla Carta d'Identità o su Moduli dell'anagrafe il governo va a confermare un regolamento ministeriale illecito, temporaneo e fuorviante e di fatto rinvia nel tempo il decreto attuativo che doveva costituire la normativa definitiva ed essenziale stabilita dalla legge. La legge va applicata non elusa con spregiudicati accordi tra istituzioni di potere (Ministero Salute CNT, Interni, ANCI, Federsanità).

I non-donatori non si fidano di queste istituzioni: troppi interessi, troppa propaganda, troppe omissioni, troppe mani, troppi passaggi informatizzati, possibili errori, abusi, falsificazioni, nessun responsabile. No, non ci fidiamo di questa classe politica rapace pagata a suon di milioni. Non ci fidiamo di questa casta medica che ci dichiara “morti” a cuore battente su imposizione di protocolli ascientifici di Stato senza correre alcun rischio per negligenza, imperizia o dolo.

ATTENZIONE: I cannibali mangiano anche pezzi di organi da viventi sani, perlopiù donne sottoposte al ricatto affettivo; al prelievo di rene (1967) e parte di fegato (1999), la Commissione Affari Sociali della Camera ha aggiunto (13.3.2012) anche il prelievo di parte di polmone, intestino, pancreas, dando via libera al voto dell'Aula. Avremo tutte donne menomate.


Nerina Negrello
Presidente
www.antipredazione.org

mercoledì 26 ottobre 2011

Lega Antipredazione: "Stop all'infame testo A.C. 746..."

Cimitero La Loma - Foto di Gustavo Piccinini
"Vita ... morte?"


“DONAZIONE” DEL CORPO SPERIMENTAZIONE IN VIVO SUI “MORTI CEREBRALI” - LETTERA AI SINGOLI MEMBRI DELLA COMMISSIONE: STOP INFAME 746


Onorevole,

Sappiamo che la Commissione Affari Sociali ha adottato il Testo base unificato A.C.746 e abb., elaborato dal Comitato ristretto, ponendo il limite del 21 ottobre per gli emendamenti. Tratta di “donazione del corpo post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica” cioè per esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche, da praticarsi sui cosiddetti “morti cerebrali” per un anno.

Premesso che il cosiddetto “morto cerebrale” è persona a cuore battente e sangue circolante, un vivo che ha perso la coscienza; premesso che in due Audizioni, nel 2005 e nel 2011, il Comitato medico scientifico della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente ha documentato a codesta Commissione la criminalità insita nella proposta stessa, che non richiede cadaveri veri in arresto cardio-circolatorio e respiratorio da 12/72 ore, ma pretende la sperimentazione in vivo, stigmatizziamo che il Testo base è comunque pesantemente contraddittorio, disonesto e fuori dai parametri dell'ordinamento giuridico dello Stato, come dai seguenti commenti:

Art. 1 Si dichiara che il testo disciplina la donazione del corpo e dei tessuti e ciò contrasta la L. 91/99 che disciplina il prelievo di organi e tessuti. Inoltre il Testo omette le condizioni reali del corpo su cui si agisce in vivisezione, reiterando la parola “salma” che inganna i cittadini.

Art. 2 La promozione delle ASL a medici e pediatri (?!?) di strutture pubbliche e private, nonché la propaganda ai cittadini consegnata al volontariato, dozzinale manovalanza del potere sanitario, contraddicono l'enunciazione di “libera e consapevole scelta”. E' certo che si produrrà voluta confusione tra donazione degli organi dopo la morte e la donazione del corpo post mortem.

Art. 3 Non è esplicitato chi dovrà raccogliere in duplice copia il testamento olografo di donazione del corpo e dei tessuti: chiunque illegalmente come per gli organi? L'ingenuo donatore sarà schedato tre volte: nel Centro di riferimento, nell'elenco speciale dello Stato civile del proprio Comune e nel Registro Nazionale dei donatori di corpo (vivo). Non è contemplata la possibilità di revoca, e la famiglia non avrà diritto di opposizione e dovrà attendere un anno per le esequie, impedendole di elaborare la morte. Il “morto cerebrale” sarà conteso tra i due gruppi d'affari: quello dell'espianto-trapianto e quello della sperimentazione in vivo per la ricerca.

Art.4 Questo testo delega al Ministro della Salute la scelta delle strutture Universitarie e delle Aziende Ospedaliere a cui riservare la vivisezione umana per studio e ricerca, che saranno anche quelle che riceveranno i colossali finanziamenti pubblici e privati. Evidente abdicazione del Parlamento ed abuso della delega al Ministro.

Art.5 La persona torturata dalle esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche, finalmente morta, dopo un anno verrà riconsegnata alla famiglia. Le spese di trasporto e di tumulazione verranno pagate dall'ASL in cui ha sede il Centro di riferimento, contravvenendo l'etica di sempre che vieta per la donazione degli organi, e quindi dei corpi, profitti o benefici diretti o indiretti per indurre i poveri a donare.

Art 6 Vi si afferma che l'uso dei corpi non può avere fini di lucro, ma in perfetta contraddizione sorge un altro tempio del profitto, a lato di quello del trapianto, dove ricercatori cinici se non veri medici trovano un posto di lavoro sicuro e ben pagato vivisezionando gli umani, come finora fatto sugli animali. Prendono i corpi gratis ma loro guadagnano/lucrano, oltre ai finanziamenti pubblici e privati.

Art.7 Con decreto il Ministro istituirà il Registro nazionale dei donatori del corpo, regolamenterà la conservazione e utilizzazione dei corpi vivi, prevedendo che i tessuti umani vadano a favore delle bio-banche. Grossa contraddizione affermare che le bio-banche siano per ricerca e non per profitto.

Art. 8 Per l'attuazione, la spesa per il 2011 sarà di 10 milioni di € (20 miliardi di lire), che saranno tolti dal fondo della sanità. Non male come business!

Muovendo soldi e corpi la classe dirigente istituzionalizza i propri affari, mentre al popolo si chiedono sacrifici fisici e pecuniari e l'IVA sale al 21%. E' meglio destituire la Commissione Affari Sociali se non serve ad una onesta visione e a fermare l'infame proposta n. 746!

Comitato Medico Scientifico,
Prof. Dr. Massimo Bondì,
L. D., Patologo e Chirurgo generale


Presidente
Nerina Negrello

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
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