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In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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martedì 24 gennaio 2012

Prigionieri del sistema socio-politico-economico-finanziario

Condivisione - Scrive Franca Chichi: "Grazie, grazie mille, Paolo, diffondo il tuo post che condivido in pieno... IL GIORNO DELLA MEMORIA E' UNO-- CHE RICORDA E ONORA TUTTI COLORO CHE IN QUALSIASI TEMPO E PER QUALSIASI RAGIONE SONO CADUTI VITTIME DI "ALTRO". Onoriamo tutti facendone un crogiolo di esperienze che ispirino consapevoli volontà, proponimenti ed azioni di accoglienza e pace...” - http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=27+gennaio+2012
E il punto di vista di Fraternity a questo punto ci sta bene, integra e continua il discorso, che chiaramente non finisce qui... d'altronde, l'apprendimento è eterno..."




Siamo tutti in prigione

L'illusione che attualmente avvolge l'umanità come in una fitta nebbia nasconde alla moltitudine degli individui la visione dei muri e delle sbarre dell'enorme prigione in cui vive credendo di essere libera.



La prigione è il sistema socio-politico-economico-finanziario.

Le mura del carcere, le celle e le sbarre, sono fatti di consumismo, competizione, egoismo, sfruttamento, individualismo, in una parola: "materialismo".



Il 90% della popolazione mondiale è imprigionata fra quelle mura ed è tenuta in quella situazione di cattività dal 10% di individui che sono i carcerieri e che detengono l'85% della ricchezza del pianeta.



Il paradosso è che la gente incarcerata crede di essere libera e si scontra contro quelli che sono nella stessa prigione, nell'illusione di ritagliarsi uno spazio proprio, un piccolo recinto di pseudo-potere. Ma non sa che quello spazio ottenuto a discapito dell'altro è solo una briciola nel cortile dell'ora d'aria all'interno del carcere.



Rivendicazioni operaie o di categoria, proteste e proposte di aggiustamento della condizione di lavoro ed esistenziale fanno parte di quello sforzo ma sono tutte mirate a stare un poco meglio in prigione.

Ciò è comprensibile poiché è l'effetto dell'istintivo spirito di adattamento di ogni essere umano che, anche in gruppo organizzato, cerca di ottenere miglioramenti della condizione. Ma tutto ciò serve soltanto a mantenere lo stato di schiavitù, l'un contro l'altro, in una guerra tra poveri o prigionieri.



Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, non solo a livello nazionale, bensì mondiale, è lo spasmodico sforzo di attutire gli effetti dello squilibrio economico-finanziario per salvare il sistema (di imprigionamento) mediante un sacrificio di massa. È come se i carcerati rinunciassero all'ora d'aria e ai pasti per sostenere l'apparato carcerario che li imprigiona.



Vista dalla prospettiva dei carcerieri è una precisa operazione per smantellare quel poco di dignità e sostentamento che ancora anima i prigionieri. Vista dalla prospettiva dei pochi che si sono liberati è un criminale piano di annientamento del potere creativo dell'Umanità ottenuto mediante l'abbrutimento e la barbarie.



Chi sono i "carcerieri" e chi sono i "liberi"?



I carcerieri sono, senza alcun dubbio, quelli che hanno progettato il piano di costrizione e costruito il carcere fondato su un sistema di controllo apparente denominato "scambio di ricchezza". Quello che, in realtà, viene scambiato non è la ricchezza ma la scarsità. Una scarsità sapientemente mantenuta un poco al di sopra del livello di guardia; quel tanto da consentire una perenne lotta di sopravvivenza tra i carcerati.

Carceriere è il sistema bancario, quello che ha stabilito che lo scambio è attuato mediante il denaro che esso stesso immette e centellina. Quel sistema che, sul debito, ha creato l'impero di potere per cui, impoverendo le masse, le controlla.



Ora la domanda sorge spontanea.

Perché l'umanità carcerata sacrifica la propria dignità nell'illusione di ottenere un miglioramento di condizione che, se avverrà, sarà comunque, sempre all'interno del carcere?

Perché non mette a frutto le poche risorse che le restano per progettare un piano di fuga, di liberazione di massa?

Non sarebbe più logico, proficuo ed evolutivo?



A questo punto occorre introdurre i "liberi".



I "liberi" sono ex carcerati che hanno elaborato un piano di evasione e, individualmente, sono fuggiti dal carcere. Per compiere tutto il percorso hanno dovuto, prima, risvegliarsi e divenire coscienti della condizione di prigionia, poi intravedere oltre le sbarre la vera realtà, quella al di là della sofferenza e della schiavitù di tutte le forme di seduzione materiale; quindi fare un piano di fuga e, una volta evasi, vivere in una terra di nessuno, ai margini del sistema (carcere), finalmente liberi ma coscienti che quella libertà non è fine a se stessa, ma necessaria al piano di liberazione di massa, perché quella terra di nessuno diventi la Nuova terra per gli uomini di buona volontà.



I liberi sono, non solo, i testimoni del fatto che liberarsi è possibile, ma anche i pionieri che aiuteranno tutti gli altri prigionieri a farlo.

I liberi conoscono la via di liberazione perché l'hanno costruita con le loro mani e hanno elaborato un piano infallibile.



Si sono riuniti e, anche se agiscono apparentemente sparsi, hanno deciso di infiltrarsi di nuovo nel carcere (avendo sempre disponibile la via di fuga), e, all'interno del carcere, istruire i prigionieri, loro fratelli, in modo da attrezzarli non per compiere la fuga, ma per demolire il carcere stesso.



Gli strumenti di liberazione sono quelli che sono indicati dalla Saggezza. Primo fra tutti non cadere nel tranello della tentazione.



I prigionieri sono costantemente tentati dalle seducenti forme che i carcerieri proiettano sull'illusorio schermo del cinema carcerario. Immagini di benessere, opulenza, prestigio, fama, lusso e soprattutto immagini di una infinità di oggetti luccicanti che abbagliano i carcerati come gli specchietti abbagliano le allodole.

La tentazione è madre di tutte le seduzioni. Mette i prigionieri nella condizione di desiderare sempre qualche cosa di più nell'illusione di migliorare la propria esistenza, mentre, in realtà, li induce a fraintendere l'acquisizione di cose come crescita di se stessi e del sistema carcere. Ma l'accumulo di cose non è crescita né tantomeno benessere. È come se la crescita di una persona riguardasse solo l'aumento delle dimensioni corporee. Forse è per questo che la gente ingrassa?

La crescita è soprattutto interiore. Crescere dentro, in consapevolezza, significa mutare il comportamento esteriore e scegliere quei pensieri, sentimenti e azioni che produrranno un effetto benefico nelle relazioni umane e, quindi, anche nello scambio di beni.



Secondo, non cadere nel trabocchetto della distribuzione della cosiddetta ricchezza.



I carcerieri, dopo aver proiettato il film, lanciano nella mischia gli oggetti luccicanti in modo che i detenuti si accapiglino per possederli.

Quei poveretti non sanno che quegli oggetti non sono la ricchezza, bensì un pallido riflesso di latta scambiato per oro.

La vera ricchezza è interiore. Un uomo interiormente ricco dei valori dell'onestà, della cooperazione, della fratellanza, non sarà mai povero e non diverrà mai schiavo o prigioniero. Ciò che deve essere distribuito è l'amore per il fratello, per la terra, l'ambiente e la vita tutta. Distribuendo amore si distribuisce la vera ricchezza e il benessere e l'abbondanza possono regnare.



Terzo, non credere alla menzogna della separatività.



Nella prigione ognuno è tenuto separato perché tenda a desiderare qualche cosa solo per sé. Convincendolo che così si distinguerà dagli altri e potrà divenire più importante, più potente, più ricco. Di fatto il carceriere sa che, tenendo isolati i prigionieri, li renderà soli e impotenti.

L'essere umano non è fatto per vivere da solo. Egli ha un ancestrale slancio verso l'aggregazione e l'unione. Sa, nel suo profondo, che "l'unione fa la forza" e che, solo se insieme agli altri, può liberare la potenza creativa che è celata dentro di sé come scintilla di quel divino che pervade l'esistenza.





Uniti dalla forza dell'amore impersonale che si manifesta come perfetta comprensione delle cause e degli effetti che da esse derivano, gli individui che si riconosceranno in una sola Anima, riusciranno a disintegrare le mura, le celle e le sbarre del carcere e, insieme, salvando anche i carcerieri, procederanno liberi da condizionamenti e illusioni per ristabilire il piano di fratellanza. Coscienti di quel proposito, ricostruiranno una società in pace, senza più barriere di classe, di razza e di pensiero. Una società fondata sul bene comune nel riconoscimento del valore e della dignità di tutti.

Fraternity

mercoledì 23 novembre 2011

Franca Chichi: "Lettera d'amore al Maestro del mio cuore..." - Messaggio intimo per Sathya Sai Baba



Questa lettera, del tutto personale, scritta soltanto per me, poco tempo fà, oggi sento di volerla far conoscere e dedicare a tutte voi, anime che contenete l'infinito, enbrioni, quindi, dell'Amore in ogni Forma o Non Forma...

Voglio parlarti o Mio Amore, voglio parlarti e non so come iniziare... voglio parlarti, preme dentro di me un'infinità di parole, un'injfinità di sentimenti, di espressioni d'amore che non riescono ad essere espressi, se non mutamente, seguendo l'evolversi della vita, giorno per giorno, ti amo così, nel silenzio del mio cuore e nell'esplicarlo minuto dopo minuto in quel che lo scorrer del tempo mi mette davanti.

Ti cerco in ogni sguardo in ogni minuta azione in ogni cosa detta o non detta, in ogni mutuo soccorso dato al mio cuore e al cuore di chi mi capita accanto, ma ha volte, la nostalgia è così preponderante così acuta così coinvolgente...che non trovo niente di adeguato per sostenerla per incatenarla, per viverla trasformandola sublimandola in atti creativi o amorevoli.

Ho nostalgia di quell'amore infinito, dolcissimo, capace di trasformare in gioia ogni respiro, capace di rendermi piena di profonda consapevole vitalità, di onde di leggerezza e d'amore
da donare a tutti...

Apri il mio cuore, ti prego, apri il mio cuore ORA, QUI' IN QUESTA VITA , rendendomi capace di vederti ovunque comunque e in chiunque.

Che possa esser capace di trasformare questo profondo desiderio di Te in Servizio profondo e gioioso alla Vita, in tutte le sue manifestazioni.

Che possa instillare questa gioia dell'esser piena di Te a tutti coloro che, a qiualsiasi titolo mi fai incontrare, e soprattutto, visto che karmicamente me li hai messi accanto, a tutte le anime che mi sono vicino...

OH AMORE, amore profondo antico e inestinguibile che sei dentro di me, nutrimi, nutri ogni mia cellula di dolcezza e di Luce infiniti, nutrimi affinchè possa vivere abbeverandomi e nutrendomi del tuo nettare e possa completare il mio compito quì in questa vita , irradiandolo tutto intorno a me.

Che possa allontanare da me malinconia tristezza mancanza, per poter diffondere ed Essere il suo contrario consapevole profonda donata leggiadria e gioia !

Sono così poco gioiosa, mentre invece la gioia che viene dal cuore e che si nutre del niente, soltanto dell'Amore, è così contagiosa...che bellissimo sarebbe riuscire a trasmettere un moto di gioia, che porta uno spiraglio di Luce, che illumina e allegerisce ogni ombra che sembra avvolgerci, a volte, un pò tutti, quale che sia il compito che siam venuti a svolgere quì, in questo
splendido pianeta pieno di prove si, di pesantezze di dualità, ma che, proprio per questo, hanno la facoltà di trasformarsi in Luce.

Che splendida palestra è la Terra, che grande prova di trasformazione ci pone..
Io, si, " speriamo che me la cavo " con l'aiuto di Te amore mio, che sei ormai innegabilmente e stabilmente dentro di me per cui non ci sono scuse...la mancanza o la pienezza, la tristezza come la gioia, sono ciò che sento dentro di me, illusoriamente, soltanto allo scopo di cercarti, di viverti... di essere ciò che tu sei dentro di me

AI TUOI PIEDI DIVINI
sempre, Franca

sabato 5 novembre 2011

Franca Chichi: "...la realtà della terra è la realtà della terra ma è anche quella dell'Universo"

"Cielo" Foto di Gustavo Piccinini


Commento di Franca Chichi all'articolo: Natura e pensiero - Le filosofie sono filosofie e la realtà della terra è la realtà della terra.... Pubblicato su:
http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2011/11/natura-e-pensiero-le-filosofie-sono.html

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Una interessante condivisione tra il pensiero laico-spirituale-filosofico di Paolo D'Arpini e un suo commentatore Anthony Ceresa.

Ma si, la realtà della terra è la realtà della terra ma è anche "quella dell'Universo" ...E' cagione di meraviglia che, quando voi considerate le opere e le meraviglia della natura, siete sopraffatti da un potente sentimento che ha le radici nel vostro essere più intimo? E' la MENTE MADRE, al cui seno voi vi stringete come un bambino si stringe al seno della madre.

Non commettete l'errore di supporre che il piccolo mondo che vedete attorno a voi ( la terra ch'è un granello di polvere nell'universo) sia l'immenso Universo.
Vi sono milioni e milioni di tali mondi, anche più grandi. Ed esistono milioni e milioni di tali universi dentro la mente infinita del TUTTO.

E anche nel nostro piccolo sistema solare di gran lunga più alti dei nostri, ed esseri in confronto dei quali noi, avvinti alla terra, siamo come le minuscole forme di vita adagiate sul letto dell'oceano. Esistono esseri con poteri ed attributi superiori a quelli che l'uomo ha sempre sognato essere, in possesso degli Dei.
E, tuttavia, questi esseri erano una volta come voi, ed anche ad un livello più basso; e, col tempo, sarete come loro ed anche ad un piano più alto, poichè tale è il destino dell'uomo, da quanto ci fanno sapere gli Illuminati. E la morte non è reale, nemmeno in senso relativo (essa non è che la nascita ad una nuova vita ); e voi salirete sempre più in alto, a piani di vita sempre più elevati per eoni ed eoni di tempo. L'universo è la vostra dimora, e, prima che il tempo abbia termine, voi esplorerete i suoi più lontani recessi.

Voi abitate nella mente infinita del TUTTO, e le vostre possibilità ed opportunità sono infinite, tanto nel tempo quanto nello spazio.

E alla fine del grande ciclo d'eoni, allorquando il TUTTO farà rientrare in sè stesso tutte le sue creazioni, sarete nella più grande letizia, perchè sarete in grado di conoscere la piena verità di costituire un'unità col TUTTO.

Questo è quanto ci fanno sapere gli Illuminati, coloro che si sono spinti molto innanzi sul Sentiero.

Nel frattempo, restate calmi e sereni, perchè siete salvi e protetti dalla potenza infinita della MENTE (MADRE-PADRE). " ...


§§§§§§§§§§§§§§§§§

Si, forse non c'entra niente con i messaggi di Paolo d'Arpini e Anthony Ceresa (che d'altronde mi sono piaciuti entrambi ) ma sono stati i detonatori che mi hanno spinta a donare a tutti voi, a riportare alla luce, questa inimitabile verità.
Non so perchè proprio oggi...ma... "Ogni causa ha il suo effetto; ogni effetto ha la sua causa; tutto avviene conformemente alla legge; il caso non è che un nome per la legge non riconosciuta; esistono molti piani di casualità, ma nulla sfugge alla legge". (Brani tratti da Il "Kybalion").

Franca Chichi

"E' scritto nel cielo..." di Manuela Magagnini