Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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martedì 27 marzo 2012

Mara van Wees: "Proposte, progetti ed incarichi per la tutela del territorio laziale.."




Cari amici,
Dopo il nostro incontro del 18 marzo 2012, crediamo (Elena ed io) che sia arrivato il momento di stringere i tempi e di procedere con un appuntamento con Mattei (assessore ambiente regione Lazio), se possibile per il 30 marzo.
In quell' occasione dobbiamo presentare le nostre richieste / proposte per " governare le rinnovabili" .

Proponiamo di dividere i compiti e che ognuno si occupi di una argomento a lui / lei già famigliare :

fotovoltaico : Nadia Bartoli e ?
eolico : Elena Hagi / Mara van Wees
biomasse : Marzia e ?
dissociatore Canino : Agnese Caponi e ?
inceneritore fanghi : Antonio Mancini Caterini
impianto compostaggio : 3T Tuscania e ?


Il testo di ogni relazione deve essere il più breve possibile con un analisi dei pericoli incombenti o già presenti e le richieste di legge per evitare o limitare il danno.

I testi saranno preceduti da una relazione comune su quale sta lavorando Elena, e che sarà sottoposta alal vostra approvazione.


Dobbiamo spingere tutti i politici locali, i sindaci, assessori etc. di sottoscrivere questa interrogazione, o se di parte politica opposta, di scriverne una propria, molti problemi nascono per la mancata approvazione del P.E.R. (piano energetico regionale)

saluti, Mara



Il giorno 19/mar/2012, alle ore 19.40, stilehagi@alice.it ha scritto:

Aggiungo alcuni intestatari che sono stati impossibilitati a partecipare.
Ricordo a tutti gli impegni presi in vista del nostro prossimo incontro (tra 10gg):

-proposta delibera Provincia di Viterbo
-Legge Regionale da sottoporre alla Provincia di Viterbo, all'URPL ed all'Assessore Ambiente della Regione Lazio dott. Mattei (allego i documenti da correggere ed integrare).

Alla prossima riunione provvederemo:
-firma dei documenti
-nomina con votazione per alzata di mano dei candidati
-divisione di compiti ed argomenti
-elaborazione di un documento condiviso di "dichiarazione d'intenti".

Dobbiamo anche accordarci per un calendario degli incontri Focus per argomento:

-Cave

-Viabilità

-Rifiuti

-Acqua

-Laghi

-FER

-Fonti energetiche tradizionali

-Sottostazioni

-Progetti propositivi.

Allego un'interessante relazione del Dott. Luca Bellincioni e della Dott.ssa Daniela Cortiglia.

Un caro saluto a tutti,
Elena Hagi
"ReSeT"

Email partecipanti riunione al castello di S. Cristina il 18 marzo 2012

Elena Hagi (Associazione ReSeT) : stilehagi@alice.it
Mara van Wees (Cellere / Canino ) : vanwees@tiscali.it
Paolo Gasparri (Assotuscania / 3T) : gasparripaolo@gmail.com
Nadia Bartoli (Aquapendente- Associazione Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi): bartolinadia@libero.it
Paolo de Rocchi (Italia Nostra) paoloderocchi@libero.it
Agnese Capponi (Canino) agnesecapponi@hotmail.com
Luigi Gasperini (Canino) luigi_gasperini@virgilio.it
Andrea Brunotti (Canino) andreapiero_brunotti@libero.it
Antonio Mancino Caterini (Grotte di Castro) mancinicaterini@gmail.com
Giovanni Bisoni (Proceno) castello.proceno@orvienet.it


Cari amici, ci siamo incontrati il 18 marzo u.s. e ci siamo scambiati idee e notizie, su quali dobbiamo ora lavorare

Consiglio a tutti di vedere il sito www.assotuscania.it , un gruppo di amici (tutti competenti) attivi da anni e ora più che mai un esempio da seguire
segnalo anche ,su assotuscania- cammino etrusco, www.camminoetrusco.org

Credo che quest progetto, se appoggiati da tutti, comitati, agritursmi, coldiretti etc, allargato alla via Francigena, al sentiero del brigante etc, potrebbe essere una proposta di sviluppo alternativo con un turismo ecosostenibile, che porterebbe a una partecipazione economica diffusa e per la quale, se ben progettato dai nostri politici, è possibile avere dei finanziamenti CEI, Se c'è riuscita la Spagna con il cammino di Compostela, dovrebbe essere anche possibile con una metà finale come Roma

Le candidature sono:
Nadia Bartoli
Andrea Brunotti
Antonio Mancini Caterini
Mara van Wees
Paolo Gasparri
Elena Hagi

cari saluti
Mara van Wees

mercoledì 12 ottobre 2011

Piansano (Viterbo) - Scempio ambientale con la scusa dell'energia pulita... Ecco quel che accade nel bacino lacustre di Bolsena...

"Piansano(Vt): La fine di un habitat un tempo rigoglioso"

L’area d’impianto è la caldera del Lago di Bolsena, già Geoparco, d’importanza vitale quale specchio d’acqua potabile per le rotte migratorie, e candidato Unesco. La strategia per il montaggio dei primi pali è volta ad evitare le zone di maggior impatto visivo, il primo montaggio sta avvenendo in una zona “nascosta”, lontana dal Lago di Bolsena e dal paese di Piansano. Da cui è chiaramente visibile Montefiascone.


Nottetempo la trasformazione della Tuscia prosegue a ritmi serrati.
Quando gli interessi dei pochi cambiano per sempre la vita di tutti.

Dopo la lunga sosta del periodo estivo, i più credono ad una strategia per evitare una ricaduta negativa a livello turistico e mediatico, i lavori all’industria di produzione energetica da eolico di Piansano ripartono con uno slancio sorprendente.

Si lavora di notte, per lo più. Le lunghe processioni con mezzi ultrapesanti si muovono lente lungo le statali e poi si inerpicano faticosamente nei reticolati di sterrato. Le carreggiate nuove vengono continuamente allargate a danno di alberi centenari che costeggiavano i reticolati originari, e si notano comunque i segni delle strisciate delle carrozzerie dei camion lungo i costoni scavati nella terra, segno evidente di errori grossolani nella fase progettuale. I mezzi per issare questi mostri eolici alti 130 metri arrivano dalla Puglia e dalla Sardegna, la manodopera è esigua ma ci si sorprende di continuo nel vedere sempre più velocemente assemblati i pezzi del fusto, entro breve si potranno vedere le prime tre torri del tutto ultimate.

Da Montefiascone e perfino da Tuscania sembrerà di toccarle e, quando anche quelle poste più direttamente vista lago saranno montate, tutta la Tuscia viterbese non sarà più immune dall’impatto paesaggistico.

Nel tempo abbiamo pubblicato diversi articoli a carattere scientifico sull’impatto sulla salute umana ed animale e sulla compromissione degli habitat naturali, con ripercussioni tangibili a breve e lungo termine su un’area di territorio di diverse centinaia di chilometri. Da Montefiascone sono ben visibili perfino le pale eoliche di Scansano, di misura e numero minore rispetto alla selva di pale che si sta realizzando nella caldera del Lago di Bolsena. Il contributo alla produzione energetica dell’eolico in Italia è assolutamente risibile e come contraltare c’è un sacrificio territoriale enorme. I dati ufficiali sono disponibili sul sito ufficiale del GSE, l’unica vera forza trainante delle rinnovabili è l’idroelettrico, nulla di nuovo quindi sotto il sole. Abbiamo immolato migliaia di ettari al fotovoltaico ed all’eolico, in aree di pregio agricolo-naturalistico e paesaggistico per la miseria dell’11% di produzione sul fabbisogno nazionale. La stessa percentuale oltre ad essere raggiungibile è anche superabile con una politica di risparmio energetico ed efficenza degli edifici e soprattutto della Rete Elettrica Nazionale, che invece di essere continuamente ampliata ha vitale urgenza di ammodernamento e manutenzione.

L’impatto sul comparto del turismo agricolo ed alberghiero si potrà verificare già dai mesi primaverili e tutti coloro che vivono ed investono nel turismo dovranno fare i conti con questo nuovo aspetto dominante del paesaggio. Per ora un piccolo microturismo locale si sta sviluppando in una lunga e continuata via crucis della popolazione di Piansano, che ancora non si capacita di ciò che sta accadendo alle sue campagne, ad appena un chilometro dall’abitato. Resta poi la scure pendente del nuovo impianto di Cellere-Canino che, se approvato, ridurrebbe Piansano in una gabbia di pale eoliche.

Ad oggi il montaggio è a circa 1/3 ma a 2 km in linea d’aria questo è ciò che si vede

L’iter autorizzativo del 2008 di questo impianto, e di conseguenza anche l’accordo sottoscritto dalla Provincia di Viterbo, in seduta segreta, hanno avallato, tra mille omissioni ed abusi, un sito industriale di produzione di energia in un luogo che non doveva essere compromesso e vincolato per 25 anni, senza alcuna possibilità di ripristino ante-operam, ad una tecnologia altamente impattante. Il Lago di Bolsena è un luogo di transito e meta di migrazioni da millenni, habitat ideale per uomini ed animali, ricco di storia ed opere d’arte, la più importante ed universalmente conosciuta ed amata è il paesaggio.

Questo mondo è in via d’estinzione

Elena Hagi - stilehagi@alice.it
www.retesalvaguardiaterritorio.it

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Altri articoli su eolico pesante a Piansano
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=eolico+piansano