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giovedì 10 novembre 2011

Lecce, Brindisi, Taranto... salviamo il Salento dal degrado.... - Benedetto XVI: "Dove l’ambiente si degrada anche l’uomo si degrada e viceversa"




Comunicato stampa congiunto del Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino Forum Ambiente e Salute del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi, Taranto) Info: forum.salento@yahoo.it


A Roma da tutt'Italia (e anche dalla Puglia martoriata) per dire basta alle devastazioni della green economy industriale, e chiederne la "MORATORIA URGENTE" di tutti i suoi impianti industriali di eolico e fotovoltaico in aree naturali (terraferma e mare) e il TAGLIO TOTALE DI TUTTI GLI INCENTIVI IN MANIERA RETROATTIVA!

Salvata l'Italia dal PERICOLO NUCLEARE, ora la si deve salvare dalla DEGENERAZIONE SPECULATIVA E CATASTROFICA DI EOLICO E FOTOVOLTAICO INDUSTRIALI che offendono la stessa filosofia buona di fondo delle rinnovabili!

SI alla bellezza ed integrità del Paesaggio del nostro BelPaese, SI pertanto solo al fotovoltaico ubicato su tutti i tantissimissimi TETTI DEGLI EDIFICI RECENTI d’Italia!

SI alla RIFORESTAZIONE D’ITALIA per il clima e contro il dissesto idrogeologico insieme!

Emergenza ambientale e di legalità da “Green Economy Industriale” di eolico e fotovoltaico!


Sabato 12 nov. 2011
conferenza stampa a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati – sala stampa - a Roma ore 11:30

E correlato sit-in Ecologista, con delegazioni provenienti da ogni parte d’Italia, per la difesa del paesaggio e dell’ambiente contro questa degenerazione falso-ecologista della Green Economy Industriale nella piazza antistante Montecitorio nella mattinata a partire dalle ore 9:30, che si sposterà nel pomeriggio davanti alle sedi RAI, per denunciare alle istituzioni e al paese tutto, attraverso la sensibilizzazione dela tv pubblica nazionale, quella che è un’ emergenza così grave da costituire in alcune aree del paese, soprattutto al Sud, ma non solo, una grave “emergenza erosione-dileguamento dello Stato” !

E’ la più grande e devastante insostenibile speculazione della storia d’Europa, quella delle Green Economy Industriale di eolico e fotovoltaico!

Una denuncia del grave “stato di calamità artificiale” in cui versa il nostro paese a seguito dell’imperversare in esso da alcuni mesi ed anni di una degenerata e degenerante, devastante e speculativa “Green Economy Industriale”, che più nulla ha, se mai lo ha avuto, di “verde” e di “ecologico”!

Semplicemente: crimini contro l’ambiente e l’umanità! Altro che ecologia!

I comitati pugliesi porteranno all’attenzione dei vertici dello Stato nella capitale il dramma-scandalo della mitologica “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe” di Giuggianello-Palmariggi e Minervino di Lecce dove la Regione Puglia non ha ancora ritirato le autorizzato follemente concesse ad immensi impianti eolici devastanti!

Anche il Forum Ambiente e Salute del Grande Salento ed il Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio salentino parteciperanno a Roma all’ importante Conferenza stampa e al collegato sit-in indetto dall’apartitico COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI e più in generale naturali; un vasto comitato di coordinamento nazionale che annovera svariate realtà associative nazionali, comitati locali, e cittadini italiani e non, impegnato ed unito dall’ impegno per la tutela dell’ ambiente e del paesaggio d’Italia, contro ogni fattore di inquinamento chimico-fisico, come anche di degrado paesaggistico.

Una delegazione del Comitato Nazionale, cui partecipano anche le organizzazioni salentine, sarà ricevuta dall’ Onorevole Elisabetta Zamparutti della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, in prima linea nella difesa del paesaggio e della legalità, e che aprirà e coordinerà i lavori della conferenza stampa a Montecitorio.

La gravissima emergenza nazionale, attualissima e palese, correlata alle devastazioni sempre più visibili di quella che va sotto il fuorviante nome di “Green Economy Industriale”, (falso è infatti il suo attributo “verde”), di eolico e fotovoltaico, che sta comportando, in atto ed in potenza, un’elevata compromissione del paesaggio identitario del nostro paese, il Belpaese per antonomasia, con danni a 360° ed ovunque, a danno di quello che è il nostro comune “paesaggio quotidiano di vita” di ogni cittadino, e persino con aggressioni delle sue aree più sensibili affascinanti e dense di storia della Nazione, è oramai al centro della prioritaria attenzione da parte di numerose fasce di cittadini, e di innumerevoli intere comunità, che in ogni regione d’Italia si organizzano in comitati spontanei ed associazioni al fine di combattere il dilagante aggressivo fenomeno, come nulla mai prima d’ora, correlato a questa speculazione fraudolenta falso-ecologista che ruota intorno all’industria eolica e del fotovoltaico nelle aree agricole e naturali, come persino in quelle costiere di maggiore pregio.

Come esempio più eclatante del vasto scandalo, i comitati salentini porteranno all’attenzione dei vertici dello Stato a Roma l’ aberrazione pugliese paradossale degli impianti mega-eolici autorizzati
Dalla Regione Puglia, per circa 20 mega torri eoliche, sulla Serra di Giuggianello-Palmariggi-Minervino di Lecce, la mitologica “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, ritenuta la Stonehenge d’Italia per i suoi suggestivi monumenti megalitici! E’ l’acropoli dell’antica civiltà salentina scrigno di ambiente, cultura, paesaggio e natura, una summa della storia del sud della Puglia! Una serie di progetti industriali eolici dagli impatti devastanti, percepiti dai salentini tutti come un oltraggio, un’ offesa al loro cuore simbolico più antico, ma il cui impatto visivo nel raggio di decine di chilometri comprometterebbe anche il suo cuore del basso Salento dove è il Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere e quello della costa di Otranto patrimonio UNESCO e del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca! Per questi progetti si chiederà l’intervento dei Ministri, a partire dal Ministro ai Beni Culturali ad apposizione dei vincoli archeologici e paesaggistici ancora mancanti, (nonostante segnalazioni pro-vincolo già avanzate nella seconda metà dell’ ‘800 dai primi parlamentari italiani), e richiesti anche alcuni anni fa dall’Associazione Italia Nostra onlus, a diniego/ritiro speciale ed urgente delle autorizzazioni concesse dalla Regione Puglia per questa follia eolica-industriale! Una situazione aberrante per cui non si mancherà di fare appello anche al Capo dello Stato a cui Italia Nostra onlus ha indirizzato una petizione ancora in corso e che sta raccogliendo centinaia e centinai di firme, perché intervenga a salvataggio dell’acropoli sacra dei pugliesi!

Così l’attenzione sarà anche posta su un altro impianto scandalo in progetto, quello eolico off-shore previsto nel Canale d’Otranto, rotta prioritaria di sancito valore internazionale per le migrazioni dell’avifauna europea e mediterranea, ma non meno importante per la navigazione umana, e la cui costa salentina per la sua bellezza ed integrità, oggi così minacciata, è la cartolina ed il fulcro-motore del turismo nella Puglia del sud! Su questo scandalo si richiamerà l’attenzione del Ministero all’Ambiente e alla Tutela del Mare!

Ma son queste eclatanti solo le punte d’iceberg di una problematica generalizzata e a tappeto che riguarda tutta l’Italia peninsulare e le sue isole!


Finalità di questo primo sbarco a Roma della problematica da parte di cittadini che giungono da ogni parte della Nazione è presentare alcune precise richieste ai rappresentanti delle istituzioni per il bene vero del paese degli italiani.


-) Si chiede, alla luce dei grossi sacrifici che, in questi mesi ed anni di crisi economia mondiale e soprattutto nazionale, a livello internazionale si chiedono da più parti all’ Italia per risanare i suoi conti, che tali TAGLI DI TUTTI GLI INCENTIVI e ai sistemi vari di incentivazione (tipo “certificati verdi”, ecc.), agli impianti eolici e fotovoltaici industriali (cioè volti alla vendita dell’ energia prodotta) siano non solo effettuati d’urgenza, ma siano applicati con valenza retroattiva anche per tutti gli impianti di tale tipo già autorizzati o in esercizio, non solo:

-) Si chiede che sia applicata una forma notevole di tassazione proprio a questi impianti per il carico di danno ambientale in primis, ma anche di immoralità e falsità, che li connotano profondamente, una sorta di “TASSAZIONE SUL BRUTTO” !

-) Si chiede che si ritiri ogni deplorevole definizione di “pubblica utilità” per questi impianti, un orpello di cui son riusciti a fregiarsi con menzogne e stratagemmi ormai smascherati, e che ne ha favorito ulteriori interventi deregolamentanti ai danni dei cittadini e delle collettività!
Tutta una deregolamentazione che ha favorito forme diffuse di criminalità, microcriminalità, corruzione anche politico-amministrativa, l’intervento pesante nel settore delle varie mafie, che ha messo in ginocchio particolarmente il paesaggio del Sud Italia; ed una vera e propria neocolonizzazione del paese da parte di società di capitali estere!


-) Si chiede una MORATORIA URGENTE di tutti progetti di eolico e fotovoltaico industriale atti alla vendita dell’ energia prodotta (non quelli per prioritaria autoproduzione ed autoconsumo dell’ energia)! Una moratoria degli impianti in iter autorizzativo, già autorizzati sulla carta ma non realizzati, e di quelli in cantiere, dato l’enorme numero di essi per un’offerta di energia di gran lunga di gran lunga superiore al fabbisogno complessivo italiano di energia elettrica, che non avrebbe alcuna ragione d’essere e che porterebbe il sistema Italia e lo stesso settore ad implodere su se stesso se non regimentato ora con la moratoria vitale per tutti !

-) Si chiede che il governo dica assolutamente no a qualsiasi immorale ed esecrabile sanatoria in questo settore così profondamente incriminato;

-) Si chiede un immediato intervento legislativo, affinché nelle zone non idonee, quali appunto tutte le aree naturali e rurali del paese, non industriali dunque, e tanto più a ridosso delle abitazioni, tali impianti d’eolico e fotovoltaico industriali (non dunque per autoproduzione ed autoconsumo dell’ energia, ma prioritariamente per la sua vendita) vengano assolutamente vietati indipendentemente dalla potenza; includendovi nella tutela le aree marine a più forte rilevanza avifaunistica per migrazioni o presenza di uccelli marini, quali gli stretti e canali, quale il Canale d’Otranto, e tutte le aree marine costiere tali per cui l’ubicazione di torri eoliche off-shore dovesse rientrare nei coni visuali relativi a tutti i punti del sistema orografico costiero a belvedere sul mare.


-) E chiediamo invece che il Governo dia ai prefetti poteri d’emergenza e superiori col preciso mandato di intervenire nei territori al fine di coordinare le azioni delle forze di polizia per individuare con indagini a tappeto, in stretta collaborazione con le procure della Repubblica locali, tutte le irregolarità che hanno e stanno connotando il settore falso-green, per intervenire con ORDINANZE DI SMANTELLAMENTO DEGLI IMPIANTI IRREGOLARI, bonifica dei siti alterati e restauro-rinaturalizzazione dei luoghi secondo lo “status quo ante”.

-) Così insieme alle Asl – Agenzie Sanitarie Locali e alle Agenzie Regionali di Prevenzione e per l’Ambiente, deve subito essere emanata dal Governo un’ ORDINANZA DI RIMOZIONE E DI SMALTIMENTO IN CONDIZIONI DI MASSIMA SICUREZZA DI TUTTI I PANNELLI FOTOVOLTAICI AL CADMIO, o contenenti altre sostanze nocive ubicati sul territorio dovunque essi siano, o ancora in magazzino.
Abbiamo il dovere di evitare contaminazioni nuove come avvenuto con l’amianto, e non c’è necessità medico-scientifica di attendere i primi effetti di questa contaminazione da nocivo “cadmio fotovoltaico”, alla luce delle gravissime contaminazioni che si stanno registrando, proprio da cadmio, in Cina, in questi mesi, con rivolte della popolazione avvelenata, dove esattamente laddove la maggior parte di questi pannelli oggi impiantati in Italia vengono prodotti dalle multinazionali cinesi della Green Economy!

-) Chiediamo che il Governo presti esclusiva e forte attenzione, e favorisca eventualmente anche iperincentivandoli, al solare fotovoltaico per autoconsumo di famiglie, enti ed aziende, da ubicare solo sui tetti degli edifici recenti (superfici estesissime ed inutilizzate, biologicamente morte, e di niuno valore estetico poiché si è precisato “edifici recenti”; es. solare sulle coperture di edifici pubblici e privati, di capannoni industriali, condomini, case recenti, caserme, ecc., laddove sono stati calcolati spazi per impiantare ulteriori migliaia di MW di pannelli), alla efficienza energetica , al risparmio energetico,


-) Per i risultati da raggiungere da parte dell’ Italia secondo il sottoscritto Protocollo internazionale di Kyoto, in merito alla riduzione delle emissioni di CO2, Si sta gravemente ignorando il fatto che agli stessi risultati l’Italia può pervenire RIFORESTANDO IL SUO TERRITORIO CON ESSENZE FORESTALI AUTOCTONE, un intervento estesissimo e dai notevoli benefici sulla salubrità dell’ ecosistema, sulla biodiversità selvatica tutelata dalla internazionale Conferenza di Rio del 1992 sottoscritta dall’ Italia (ma guarda caso, chissà perché, oggi ignorata dai falsi-ecologisti fanatici del Protocollo di Kyoto più remunerativo per loro nel suo aspetto opzionale idustrializzante falso-green non a caso cavalcato), sulla qualità dell’aria, ed oggi anche importante ribadirlo sulla prevenzione del dissesto idrogeologico del paese! Per questo sopra anticipato riteniamo che i Governi italiani devono impegnarsi assegnando il primato ad una STRATEGIA AMBIENTALE DI RIFORESTAZIONE,
SERVE UN PIANO NAZIONALE DI RIFORESTAZIONE a partire da quella aree, come la Lucania, il Salento e la Puglia tutta , la Sicilia e la Sardegna, dove più selvaggia è stata l’azione dell’ uomo di disboscamento negli ultimi secoli e che non a caso l’ ONU ha classificato come maggiormente e rischio di desertificazione, ma che oggi subiscono paradossali processi di desertificazione, non solo naturali da detrimento dell’originario manto arboreo, ma addirittura “artificiali” con glie stesti su più ettari “lager”, così definiti ormai dalla gente, del fotovoltaico industriale!

-) Chiediamo perciò anche tutta una nuova politica per l’agricoltura che massimizzi i suoli agricoli e di pascolo ed impedisca le aberrazioni delle energie rinnovabili che denunciamo con forza.
Si devono favorire le conversioni verso le filosofie del biologico, verso la salubrità e le filosofie delle produzioni d’eccellenza e di nicchia, secondo le filosofie slow-food, legate alla tradizione, che determinano insieme quello che è il forte brand, il marchio di qualità riconosciuto del nostro Paese all’ estero! Agricoltura assolutamente esente e da esentare da OGM Organismo geneticamente modificati standardizzati ed industrializzati, pericolosi ed alteranti direttamente ed indirettamente gli ecosistemi, di cui non abbiamo assoluto bisogno, per un’ “agricoltura vera”, che non sia più come è oggi branca dell’ industria chimica, ma che diventi davvero e di nuovo l’ unico motore trainante della ricrescita, come sempre è stato nei momenti più difficili del passato, quando ha trascinato il nostro paese fuori dalle crisi e dalla difficoltà!

-) Così abbiamo bisogno più in generale di una POLITICA DELLE DE-CEMENTIFICAZIONI delle RINATURALIZZAZIONI e delle bonifiche dagli inquinanti dei suoli degradati per riportarli all’agricoltura o al rimboschimento. Del RESTAURO DEL NOSTRO PAESAGGIO nelle sue suggestioni identitarie secondo il suo atavico e stratificato e definito Genius loci!

Si applichi veramente l’art. 9, comma 2, della Costituzione Italiana, che prevede che la Repubblica Italia, tra i suoi compiti fondanti, tutela il paesaggio e i beni artistici e culturali della Nazione, contro la speculazione dilagante che è alla base del fenomeno eolico e fotovoltaico industriali falso-ecologisti.

Un impegno che ha anche una valenza sociale terapeutica e preventiva che non possiamo più ignorare dopo gli errori del passato e della cementificazione selvaggia delle città e delle periferie.

Per questo chiudiamo con le parole di una grande saggio del nostro tempo, Papa Benedetto XVI: "dove l’ambiente si degrada anche l’uomo si degrada e viceversa"

venerdì 2 settembre 2011

Istanza a Benedetto XVI per farlo diventare vegetariano




Carissimi, è mio proposito cercare di dar vita ad una delegazione di responsabili di associazioni vegetariane-animaliste e di attivisti disposti ad interagire direttamente con alcuni organismi che maggiormente influiscono sullo sviluppo della cultura vegetariana-animalista, che nell’ordine sono:

la Chiesa cattolica (alla quale presentare la seguente istanza) affinché si apra al necessario rispetto degli animali e inviti il clero ad adottare il regime vegetariano;

la Rai, affinché cessi di sponsorizzare alimenti carnei ed ogni sostanza riconosciuta nociva per la salute della popolazione;

il Ministero della Pubblica Istruzione, affinché inserisca nei programmi scolastici la materia “Scienza nutrizionale”;

il Ministero della Salute, affinché renda disponibile negli ospedali l’alternativa del pasto vegetariano.

L’intento è (a fasi successive) farsi ricevere e presentare un documento che, come questo appresso indicato per la chiesa cattolica, siano riportate le nostre diverse istanze. Coloro che volessero aderire all’iniziativa sono pregati di darmi notizia. Per ciò che concerne l’istanza da presentare alla chiesa cattolica ritengo utile cercare di coinvolgere anche alcuni preti che in Italia hanno mostrato sensibilità verso la condizione degli animali, quali: Don Luigi Lorenzetti, Fra Mario Rusconi, Don Elio Barcola (Trieste), Don Paolo Farinella (Genova), Don Primo Poggi (Caserta), Don Beppino (Marina di Massa). Chi avesse alcuni recapiti dei suddetti preti è pregato di comunicarmeli. Anche se probabilmente non otterremo quanto da noi sperato la sola iniziativa creerà sicuramente un precedente che magari si concretizzerà un fasi successive. Inoltre, segnaliamo la lodevole iniziatica del prete cattolico Tomasz Jeschke (Vienna) che il 4 di ottobre attraverso il digiuno intende recarsi nei pressi del Vaticano per cercare di sensibilizzare il mondo cattolico nei confronti della condizione degli animali. A tale iniziativa sicuramente aderirà la nostra Associazione. Questo è il primo dei documenti, di massima, che la delegazione presenterà al papa e che vi invito a leggere; documento che invieremo ai preti che cercheremo di coinvolgere in questa iniziativa. Vi prego di aiutarmi in questo progetto. Lunga vita a voi.

Franco Libero Manco


LA DELEGAZIONE VEGETARIANA ANIMALISTA PRESENTA AL PAPA BENEDETTO XVI LA SEGUENTE ISTANZA

Reverendissimo Padre,il Movimento Vegetariano Animalista nel farsi interprete delle nuove esigenze dello spirito umano, che a livello planetario sta manifestando il suo desiderio di estendere il sentimento dell’amore e della giustizia dall’uomo ad ogni essere vivente, lancia un accorato appello (cui hanno aderito alcuni esponenti del clero e molte associazioni impegnate nella difesa della vita di ogni creatura) affinché la Chiesa cattolica apra le porte ai nostri fratelli più piccoli come Noè aprì le porte della salvezza dell’Arca agli animali d’ogni specie; estendendo il precetto “ama il prossimo tuo come te stesso” e “non ammazzare” dall’uomo agli animali.Chiediamo al Papa di pronunciarsi sul massacro giornaliero di milioni di animali innocenti nei campi di sterminio dei mattatoi; di pronunciarsi contro la crudele ed inutile pratica della sperimentazione animale, contro l’uso delle pellicce, della caccia, della pesca, delle corride ed ogni altra violenza inflitta agli animali durante i palii e le feste dei Santi patronali.

Le motivazioni della nostra istanza nascono dalla consapevolezza che oggi Gesù certamente approverebbe la nostra iniziativa ad estendere il diritto all’esistenza, alla libertà e alla vita dall’uomo agli animali senzienti e a chiedereal clero di adottare il regime vegetariano per rinuncia ad un piacere che richiede sofferenza e uccisione di animali innocenti. La scienza conferma che i prodotti carnei e i derivati animali non sono necessari all’alimentazione umana e l’ottima salute dei vegetariani conferma questo assunto. Infatti l’essere umano non mangia la carne per necessità ma per solo piacere gastronomico. Inoltre la nostra richiesta trae le sue motivazioni, oltre che dalle istanze di molti cattolici animalisti che non trovando accoglienza nel seno della Chiesa Cattolica cercano rifugio in altre religioni, dai seguenti insegnamenti biblici: - in Sap.II 23.26 sta scritto: “Poiché tu ami tutte le cose e nulla disprezzi di quanto hai creato”;- Ger. 32.27: “Ecco, io sono il Signore di ogni essere vivente”;- Sap. II, 23.26: “Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose”;- Gb. 12,7.10: “Egli ha in mano l’anima di ogni vivente ed il soffio di ogni carne umana”;- Qoelet 3,19: “La sorte degli animali e quella degli uomini è la stessa: c’è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell’uomo rispetto agli animali perché tutto è vanità”.Inoltre:- i Santi Padri della Chiesa d’Oriente e d’Occidente, oltre i grandi mistici ed anacoreti, raccomandano l’astinenza delle carni quale mezzo imprescindibile per raggiungere le vette della spiritualità. In particolare S. Girolamo afferma: “Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne. Meta del cammino spirituale dell’uomo è il ritorno allo stadio originale prima del peccato, per questo è necessario escludere la carne dalla propria dieta che inchioda l’anima al corpo materiale”. Nilo asceta scriveva: “L’alimentazione carnea caratterizza l’uomo decaduto, allontanatosi dalla prima condizione paradisiaca. Il rifiuto di questo cibo non può che contribuire a recuperare lo stato perduto”. S. Clemente Alessandrino: “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come Noè dopo il peccato. E ancora, S. Giovanni Crisostomo: “Noi capi cristiani ci asteniamo dal mangiare la carne per purezza e misericordia. Mangiare la carne è innaturale e impuro.” E S. Ambrogio conferma dicendo: “La carne fa cadere anche le aquile che volano.” E S. Pietro nel Clemente Humilis del 2° secolo dice: “Il consumo di carne è innaturale e contaminante quanto la pagana adorazione dei demoni: quando vi prende parte l’uomo diviene compagno di tavolo dei diavoli”.Inoltre: - Il verbo (in ebraico) usato da Dio in Gen. 1,28 per qualificare l’atteggiamento dell’uomo nei confronti degli animali è ARCHEUO, cioè essere guida e CATAKURIEUO, cioè “reggere come un governante: governare come un re” e che invece viene solitamente tradotto col verbo “soggiogare” che Dio usa solo quando parla della terra, affinché sia lavorata e dia frutti.Inoltre:- Il Signore Gesù ha incarnato in se la condizione dell’uomo prima del peccato in cui l’uomo si cibava senza lo spargimento del sangue dei suoi fratelli animali, secondo il comando dato in Gen: 1,29: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme ed ogni albero in cui è frutto saranno il vostro cibo…”- La planetaria sofferenza degli animali non può restare inascoltata dalla Chiesa di Cristo. Come potrebbe avverarsi il Regno di Dio profetizzato da Isaia se l’uomo non torna in pace con i suoi fratelli animali?- L’amore e la compassione dell’uomo verso gli animali non può che portare maggiore grandezza spirituale all’essere umano e renderlo più giusto e sensibile anche nei confronti degli uomini.- L’uomo ha il dovere di custodire la natura e di proteggere le creature più deboli che Dio gli ha affidato, come il fratello più grande ha il dovere di aiutare e guidare il minore e non approfittare delle sue possibilità per sottometterlo, sfruttarlo, violentarlo, ucciderlo. Ci appelliamo a Lei in nome della Vita, in nome di tutte le creature che non possono gridare il loro dolore,m affinché salvi i nostri fratelli animali da questo ingiusto e millenario olocausto: noi Le chiediamo di parlare ai Suoi sacerdoti affinché proclamino l’amore ed il rispetto di ogni creatura nello spirito del Santo di Assisi. IL PLANETARIO DOLORE DEGLI ANIMALI E LA NOSTRA COSCIENZA CHIEDONO ALLA CHIESA AD APRIRSI AL VEGETARISMO E A RENDERE OBBLIGARORIO PER IL CLERO L’ADOZIONE DELLA DIETA VEGETARIANA Noi crediamo che il seme gettato da Gesù deve dare i suoi frutti, deve ampliarsi nei suoi contenuti etici e spirituali e con le mutate esigenze dello spirito e come nel tempo la democrazia è stata estesa a masse sempre più vaste fino ad abolire la schiavitù umana, così dovrebbe procedere nella sua intrinseca evoluzione ed includere anche gli animali senzienti con i quali l’essere umano divide la Terra. In che modo prepariamo la parusia (come profetizzato da Is 11,6-8 e 65,25; Os 2,17) e collaboriamo con Cristo nella restaurazione dell’armonia originaria e definitiva tra noi e le altre creature nostre sorelle? Come possiamo chiedere rispetto per gli animali se poi riteniamo legittima la loro cruenta uccisione a scopo alimentare o utilizzarli come indumenti o consegnarli nelle mani di una scienza crudele o in ogni altra attività umana in cui li vede urlanti, agonizzanti, martiri innocenti? Non vi è luogo della terra in cui gli animali non soffrano e muoiano a causa dell’uomo e innalzano a Dio il loro lamento e la loro invocazione, il loro grido inascoltato. Attendere passivamente che lo Spirito rigeneri il cuore dell’uomo o essere cooperatori della salvezza? Senza la nostra volontà come può esserci pienezza dei tempi? Le proteste di Amos, Isaia, Geremia, contro i milioni di animali innocenti che ancora oggi vengono sacrificati dall’egoismo umano, restano ancora inascoltate.Che siano i laici e non la Chiesa a chiedere rispetto e amore anche per gli animali non è forse un controsenso per la morale cristiana?Le traduzioni bibliche a volte sono dubbiose e lasciano aperte le porte alla possibilità che altre verità possano essere considerate e farne parte. I vangeli sono dei riassunti, non riportano integralmente il pensiero, le opere e gli insegnamenti di Gesù. S. Giovanni avverte che “Gesù ha fatto molte altre cose, descriverle tutte dettagliatamente non vi sarebbe posto in questo mondo per tutti i volumi”.”Molte cose ho ancora da dirvi ma per ora non siete in grado di portarne il peso”. (Gv 16,12.)Gesù non ha parlato esplicitamente neanche della guerra, della pena di morte, dello schiavismo, dell’aborto: probabilmente perché il suo insegnamento mirava alla causa dei problemi, cioè rendere l’uomo più giusto e misericordioso, il solo modo per risolvere ogni problema umano.Molte cose sono state superate dalla Chiesa perché non più giustificabili sul piano storico-sociale in continua evoluzione, come la legge “occhio per occhio”, la lapidazione degli adulteri, l’uccisione degli eretici ecc.. Perché la Chiesa cattolica non supera anche il carnivorismo che risparmierebbe dolore a morte a tante creature innocenti e che sicuramente darebbe dimostrazione di maggiore ampiezza morale e compassionale?Noi cristiani come possiamo accettare tra i più grandi Illuminati della Terra Gesù sia stato il solo a non aver manifestato amore e compassione per gli animali? Perfino Maometto ha avuto parole in difesa degli animali? Come possiamo accettare che il messaggio evangelico, la dottrina spiritualmente più evoluta, (rispetto alle altre grandi dottrine spirituali) limiti il campo della compassione ai soli esseri umani invece di ampliarla a tutte le creature di Dio? Certamente Gesù oggi non si schiererebbe dalla parte di chi, senza alcuna necessità, ritiene legittimo uccidere un animale per mangiare le sue carni e non dalla parte di chi invoca amore e rispetto per ogni essere in grado di soffrire? Non possiamo accettare che oggi Gesù si lascerebbe superare in misericordia e compassione da un essere umano che chiede amore e rispetto per tutte le creature. Se i cristiani pensano che uccidere un animale sia un fatto crudele, perché pensano che Dio obbliga ad essere insensibili? a reprimere il senso della compassione? Tra due uomini, in cui il primo ama e rispetta solo gli esseri umani e il secondo che oltre agli esseri umani ama e rispetta anche le altre creature, certamente il secondo fa maggiormente la volontà di Dio. I benefici dell’attuazione della scelta vegetariana saranno i seguenti: Reverendissimo Padre, la nostra istanza nasce dall’anelito della nostra coscienza cristiana e dalla compassione che sentiamo per tutti gli animali che ingiustamente soffrono a causa dell’uomo. Noi cristiani proviamo disagio quando sono i laici e non i cattolici a dimostrare maggiore amore e rispetto anche per gli animali. Noi infatti ci interessano oltre che delle problematiche sociali umane anche delle necessità degli animali spesso condannati ad una vita terribile e innaturale negli allevamenti. A causa di questo osserviamo un sempre maggior numero di cristiani che si allontanano dal cattolicesimo per rifugiarsi in religioni dove è maggiormente sentita la compassione per gli animali.L’estensione del sentimento di pietà verso gli animali indurrebbe a maggiore compassione l’animo umano nei confronti degli stessi esseri umani. Diversamente, come diceva il filosofo Orazio “La violenza sugli animali è il tirocinio per ogni violenza verso gli uomini”. Infatti, come potrebbe l’essere umano nuocere al suo simile se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente? Il consumo di carne - genera tendenza dell’uomo all’aggressività che spesso sfocia in conflitti armati a causa della necessità di adibire a pascoli sempre nuove terre per gli animali d’allevamento; - genera fame nel mondo, perché i contadini del Terzo Mondo vengono costretti a coltivare monocolture imposte dalle grandi multinazionali alimentari per desinarle agli animali d’allevamento: le derrate alimentari necessarie a produrre un solo hamburger sfamerebbero 40 bambini per un giorno; se tutti i terreni coltivabili fossero utilizzati per produrre prodotti vegetali si potrebbe sfamare una popolazione 10 volte superiore all’attuale con la logica conseguenza che verrebbe abolita la fame nel mondo; - il 70% delle malattie umane risultano correlate alla cattiva alimentazione ed in particolare al consumo di carne, tra queste le malattie cardiache, cancro al colon, alla prostata, ai polmoni, al fegato, al seno, alle ovaie, blocchi renali, asma, diabete, ipertensione, obesità, salmonellosi, diverticolosi, ipoglicemia, osteoporosi, ictus, calcoli biliari e renali, ulcere peptiche, insonnia…Il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia viene assorbita dalle cure per neutralizzare gli effetti della cattiva alimentazione. - l’industria della carne è quella che maggiormente causa inquinamento del suolo, dell’acqua, dell’aria, dei mari, dei fiumi. Gli animali d’allevamento producono escrementi 130 volte l’intero genere umano; - la desertificazione è in gran parte dovuta alla distruzione delle terre fertili e delle foreste abbattute ad un ritmo di 20.000 ettari al giorno principalmente per adibirle a pascolo, causano l’irrimediabile estinzione di migliaia di specie animali e vegetali; - nel mondo oltre un miliardo di persone non usufruisce di acqua potabile: il quantitativo necessario di acqua per produrre un solo chilo di carne di manzo va da 50.000 a 100. 000 litri; - l’industria della carne assorbe un terzo dell’intera energia disponibile in Occidente; solo il 20% dell’energia totale utilizzata in agricoltura è destinata a produrre vegetali consumati dall’uomo, il restante 80% viene consumato dagli animali; Alcuni Santi che hanno raccomandato l’astensione dalla carne Benedetto da Norcia (480-547), santo, patriarca del cenobitismo occidentale, nella sua regola il divieto assoluto della carne per i monaci e anche per i bambini.Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), santo e dottore della Chiesa, si nutriva di pane, latte e zuppa di verdure. Affermava: “Troverete più nelle foreste che nei libri”.Caterina da Siena (1347-1380), santa, dottore della Chiesa, una delle maggiori scrittrici del XIV secolo, rinunciò alla carne fin da piccola nutrendosi di pane, erbe crude e bevendo solo acqua. Filippo Neri (1515-1595), dopo una visione non mangiò più carne o pesce e si nutrì esclusivamente di pane, erba e qualche f rutto.Francesco di Paola (1416-1507), santo, eremita, fondatore dell’Ordine dei Minimi, per la sua dieta parca e frugale fu chiamato dai suoi contemporanei “mangiatore di radici”.Giacomo Minore, apostolo, cugino di Gesù vescovo di Gerusalemme. Secondo Eusebio di Cesarea non mangiò mai carne di animali, né bevve vino.Giuseppe Cottolengo (1786-1842), santo, fondatore di 4 comunità femminili ed una maschile ove la regola da lui stabilita prescriveva l’obbligo di non consumare carne.Gregorio da Nazianzeno (329-389), santo, vescovo, dottore della Chiesa orientale, ritenuto il teologo più erudito mai vissuto, si riferisce che mangiasse esclusivamente lupini.Matteo, apostolo, santo, evangelista. Clemente Alessandrino riporta che si nutriva di frutta, semi ed erbaggi.Nilo ( 910-1004), santo, mangiava pane, legumi e frutti e beveva solo acqua.Paconio (292-346), santo, iniziatore della vita cenobitica, fondatore di numerosi monasteri ove i pasti erano a base di erbe, pane, olive, formaggi con divieto assoluto di carne e vino.Pietro, apostolo, santo. Nei Ricognitinoum libros di Clemente Romano si riferisce che si nutrisse di pane, olive e raramente erbe.Pietro d’Alcantara (1499-1562), santo, asceta francescano, uno dei più grandi mistici spagnoli, si nutriva tre volte a settimana consumando solo piselli e fave.Pietro Regalado, santo, francescano di stretta osservanza, straordinario taumaturgo, nelle comunità che fondò i membri si nutrivano solo di legumi, astenendosi da carne e vino.Pio V (1504-1572), santo, vescovo, cardinale e poi papa, si nutriva con erbe e legumi.Tommaso d’Aquino (1220-1274), santo, massimo rappresentante della Scolastica medioevale, eminente teologo, riteneva che carni, latte e uova costituissero il massimo incentivo alla lussuria.Vincenzo Ferret (1350-1419) santo domenicano, è considerato il più grande predicatore di tutti i tempi, si asteneva dalla carne.Senza dimenticare Francesco che, secondo Tommaso da Celano, sentiva compassione anche per i vermi; Gertrude di Helfta che pregava per qualsiasi creatura sofferente; Isacco di Ninive che provava compassione non solo per tutte le creature ma anche per i demoni, Atanasio di Alessandria, Nicola da Tolentino, Benedetto Labre, Cesare de Bus, Edmondo di Canterbury, Pietro di Tartasia… Perchè la Chiesa non tiene conto di questo importante insegnamento, della compassione universale che ha caratterizzato la vita dei suoi più grandi Santi? Certi della sua benevole disponibilità a prendere a cuore questa nostra istanza, profondamente sentita e condivisa da milioni di persone, aspettiamo fiduciosi un Suo graditissimo riscontro a ricevere una delegazione di rappresentanti del Movimento Vegetariano Animalista ed un Suo determinante intervento, per la riconoscenza del diritto al rispetto, alla libertà e alla vita dei nostri fratelli animali.

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