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venerdì 14 settembre 2012

Vito De Russis: "ADP, Costituzio​ne, labirinti normativi ed emergenze..a Roma"

Metropoli


E, dopo 146 giorni (ma potevano essere 146mila giorni; e, anche di più), arriva, da MOBILITIAMOCI (e-mail: mobilitiamoci@mobilitiamoci.org) questo COMUNICATO STAMPA:
146 GIORNI DOPO LA RICHIESTA 100 ASSOCIAZIONI ROMANE HANNO OTTENUTO LE RELAZIONI DAL 2008 AL GIUGNO 2012 SULL’ANDAMENTO DEGLI INTERVENTI PER L’EMERGENZA TRAFFICO E MOBILITA’ A ROMA (SCARICABILI - ENTRO IOL 16 ORE 12 - al LINK: http://www.filemail.com/dl.aspx?id=UTVWMWMZTXBIAON )E’ stato necessario sollecitare il Dipartimento della Protezione Civile e la Presidenza del Consiglio per riuscire ad avere risposta alla richiesta rivolta al Commissario all’Emergenza Traffico e Mobilità,Gianni Alemanno, il 19 aprile 2012.146 GIORNI IN BARBA AL REGOLAMENTO COMUNALE DEL 2003 ED AL DPR 184/06 CHE PREVEDONO 30 GIORNI PER IL COMPLETAMENTO DELL’ACCESSO AGLI ATTI.

Ora vanno esaminate per potere avere conoscenza dell’effettivo stato di realizzazione dei piani del 2006 modificati nel 2008 relativi ai parcheggi,alle infrastrutture viarie ed ai mezzi di trasporto pubblici.

Potrà essere un interessante capitolo della storia dell’emergenza traffico e mobilità a Roma iniziata sulla piattaforma www. mobilitimoci.org con l’esame delle ordinanze commissariali relative all’Ufficio Emergenza Traffico.(che prosegue)

Sostiene l'ADP - Associazione Diritti dei Pedoni (che è tra le 100 Associazioni di MOBILITIAMOCI) che stiamo registrando un grossissimo risultato; anzi, di più.
Si può paragonare a quello del rifiuto del PCM di firmare la candidatura di Roma a sede delle Olimpiade 2020?

Sì. Nel caso "NO Olimpiade a Roma" è stata evitata la caduta verticale della credibilità Paese. Nel presente caso - fermo restante la normativa che calpesta l'art. 3 della Costituzione - è stata "scoperchiata" una pentola che rischiava di rimanere coperta per qualche secolo. Pericolo ancora esistente se ............ non ci mettiamo tutti a "leggere-studiare" quelle relazioni ed a rendere pubbliche le notizie riscontrate.

Non dimentichiamo che il sindaco in carica ha giurato il 26 maggio 2008.
Non dimentichiamo che la "normale" Burocrazia Capitolina (modello Roma), solo pochi mesi prima (ottobre 2007), in 48 (quarantotto) ore, su richiesta dei palazzinari-costruttori, variava l'uso di oltre unmilione di mc. di cemento.

La Burocrazia Capitolina "emergenziale" doveva battere quei tempi "derogando" la vigente normativa (anche se non contenuta nella lunga lista dell'OPCM n. 3543 del 26 settembre 2006). Non è un invito alla trasgressione, ma è un richiamo al rispetto dell'art. 3 della Costituzione. C'è l'istituto del "silenzio assenso" molto usato, per esempio, nell'edilizia. Nel nostro caso c'è (ma in modo "strano") il "silenzio rigetto".

Cioè, quelle 100 associazioni di MOBILITIAMOCI dovevano capire, da quel silenzio, che il loro diritto-bisogno di informazione non doveva essere soddisfatto, con la normativa in vigore, da quella burocrazia emergenziale.
Il coinvolgimento del Governo tecnico ....... la mossa vincente.

Uff. Stampa ADP
3393484370

La normativa in vigore.

LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. 241* (v. link) Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi(GU n. 192 del 18 agosto 1990) ORDINANZA PCM n. 3543 / 26 sett. 2006 ** (v. link) Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare l'emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilita' nel territorio della Capitale della Repubblica. (GU n. 228 del 30 settembre 2006) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 aprile 2006, n. 184 *** (v. link) Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi.(GU n. 114 del 18 maggio 2006)

i corrispondenti link:

* (link: http://www.digitpa.gov.it/sites/default/files/normativa/Legge_241_1990.pdf );** (link: http://www.architettiroma.it/professione/gu/leggi.aspx?id=1824);*** (link: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:presidente.repubblica:decreto:2006-04-12;184!vig=)

mercoledì 29 agosto 2012

Associazione Diritti dei Pedoni e l'ultimo saluto a Italo Insolera

Dipinto di Franco Farina

Alla commemorazione del 28.8.2012 dell’Arch. Prof. Italo Insolera – che si è svolta in Roma, nel Palazzo Massimo, largo di villa Peretti 1 – non poteva mancare il saluto dell’Associazione Diritti dei Pedoni-ADP che lo ha avuto nell’ADP ed, ininterrottamente, accanto con le idee, la passione, l’azione e, principalmente, con la sua grandissima esperienza di urbanista, di intellettuale, di docente e di autore di libri.

Nel breve saluto dell'ADP, Vito De Russis, ha ricordato che Italo Insolera sosteneva la pedonalizzazione delle città (“a misura delle persone e non delle auto”) e la voleva realizzare nella sua Roma, così come era avvenuto nel 1965 a Siena, prima città UE (area pedonalizzata ampliata nel 1972). Sosteneva la mobilità col TPL su ferro, il TRAM. Gli abbiamo dato la notizia che, dopo 7 anni, ieri, lunedì 27, è tornato il tram sulla linea 3. Gli abbiamo ricordato quel gennaio del 1994 - dopo ben 9 anni di “non contatti” con gli amministratori capitolini – quando uno dei suoi affezionati ex-studenti (diventato assessore alla mobilità e vice sindaco di Roma) gli chiese un parere sui provvedimenti da prendere a breve, medio e lungo periodo. Italo, rispondesti immediatamente consigliando di lavorare sul Tram; e, nell’azione a breve, rappresentasti la grande “T” costruita con i binari del tram che da Stazione Termini vanno a S. Pietro per via Nazionale, piazza Venezia, corso Vittorio Emanuele con la diramazione dall’Argentina a Casalotti. Non l’hai vista realizzata, ma sei vissuto con la visione di quei tram su via Nazionale, su CVE, su viale Trastevere, mentre attraversano la Tua Monteverde, mentre trasportano masse di turisti a S. Pietro.

Una grande “T” in rete (a piazza Risorgimento, a Termini, a Trastevere). Non Ti abbiamo ricordato la grande battaglia contro il parcheggio sotterraneo a Ripetta: che lotta! e, alla fine, come eravamo tutti felici per lo scampato pericolo. Ma non potevamo tacere sulla Tua amarezza e sofferenza nel vivere nella città di Roma, nella Roma che hai molto amata (sei stato l’autore del primo libro sulla storia urbanistica della "Città Eterna", dal 1811 al 2011) e che vive, da tanti anni, l“emergenza da traffico e mobilità”.

Quella Tua sofferenza, quella Tua amarezza e malessere sono la nostra sofferenza, la nostra amarezza e il nostro malessere.

Ci mancherai molto, Italo Insolera, paladino dei nostri bisogni.

Associazione Diritti dei Pedoni
Vito De Russis