Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

venerdì 30 giugno 2023

Camminare con i piedi e con la mente... tra Terra e Cielo

 


La nostra mente è sempre in movimento... si sposta da un pensiero all'altro aggrappandosi alle liane delle ansie, delle preoccupazioni e delle scadenze, portandoci a fluttuare nel mondo della distrazione e dimenticanza.

Quando è l'ultima volta che i nostri pensieri hanno messo "i piedi per terra" rallentando al nostro passo?

Camminare è un'ottima pratica non solo per la salute fisica ma soprattutto per quella mentale. Il passo, se lo pensiamo nel momento esatto in cui lo compiamo, ci riporta alla dimensione dell'istante, alla densità del presente, al dialogo interiore.
Camminare ci riconduce alla Terra... a quella Madre Terra cui, volenti o nolenti, siamo indissolubilmente legati e la cui lontananza ci fa ammalare.

E allora perché non dedicare questa estate a noi stessi? Perché non sperimentare la pratica del cammino? Perché non trascorrere le vacanze insieme a Madre Natura? Perché non camminare per camminare?

Con Vie dei Canti camminiamo per 4 stagioni con 100 viaggi a piedi in Italia e all'estero. 
Con Tra Terra e Cielo camminiamo due volte a settimana sulle spiagge e sui sentieri della Tuscia durante la nostra vacanza.




mercoledì 28 giugno 2023

Di inquinamento si muore...



In alcune zone del pianeta si registra una mortalità delle api del 70-90%, anche a causa dei campi elettromagnetici che fanno perdere loro l’orientamento.  E se si considera che l’80% delle piante fruttifere sono impollinate dalle api si prospetta un futuro preoccupante. Anche la popolazione degli utilissimi pipistrelli sta registrando una epidemia mai avuta prima.


Sempre più di frequente si sta verificando moria di uccelli a causa delle nano particelle e metalli pesanti spruzzati con le scie chimiche. A decine di migliaia uccelli cadono dal cielo in molte zone del pianeta: Taxas, Canada, Tunisia, Cile ecc. e non passerà molto che in cielo non ci saranno uccelli, né pesci nei mari. E a questo si aggiunge l’enorme e preoccupante moria di pesci nei fiumi, laghi, mari, registrati in varie parti del pianeta.


Insetticidi, erbicidi, fungicidi, fitofarmaci, ogm ecc. avvelenano i campi che a loro volta avvelenano le piante, che a loro volta avvelenano coloro che se ne nutrono, abbassando fino all’esaurimento le difese immunitarie delle piante, degli animali e degli esseri umani e quindi causando malattie e morte prematura.


 La fascia di ozono, che dovrebbe proteggerci dai raggi ultravioletti, si assottiglia ogni giorno di più mentre l’immondizia ci sommerge e l’incenerimento dei rifiuti genera fumi tossici. 


A tutto questo si aggiunge l’inquinamento elettromagnetico con i suoi moltissimi impatti sulla vita individuale e collettiva. Noi, Homo sapiens, non ci facciamo mancare proprio nulla che possa portarci all’estinzione.


 Franco Libero Manco




martedì 27 giugno 2023

"Il dio delle piccole cose" di Arundhati Roy - Recensione



Beh, pensateci bene, se non avete ancora iniziato, a prenderlo in mano. A me ha catturato, l'ho letto in pochi giorni, considerando che leggo solo alla sera prima di dormire e neanche per molto tempo. Ero appena tornata da due settimane dall'India del sud, il primo libro che attira la mia attenzione in una scaffalatura di scambio-libri... potevo non prenderlo? 

Scritto in una maniera molto particolare, più che evocativa, che si sofferma sui particolari, sulle piccole cose con continui rimandi in avanti e indietro nel tempo. Una storia tragica, di amore e di sofferenza, di sangue, lacrime, morte e di vita. Quanto c'è di vero in questa storia in cui non sembra esserci la libertà di amare chi si vuole e quanto si vuole? L'India è un paese affascinante e misterioso, dove la spiritualità va a fianco della materialità, la vita va a fianco della sofferenza tra l'indifferenza e l'attenzione del resto del mondo. 

Consiglio la lettura ai cuori forti, non a quelli indifferenti o troppo superficiali, quelli che vogliono solo passare qualche ora. Io ce l'ho fatta, nonostante il periodo di grande stanchezza, ma mi ha lasciato una tristezza per le ingiustizie lette e la brutalità, l'infanzia negata e l'amore negato, in mezzo a una natura che grida "amore". E cosa può fare una donna non più giovane come me, quando è testimone anche se solo letteraria di tanta miseria e quando in realtà sono stata testimone anche reale, nella santa madre India, di tanta miseria? 

E' il destino? Il karma che va espiato? O non ci sarà anche la ignoranza dell'uomo, la sua cattiveria, il suo egoismo? Ecco, spero che almeno questo sfogo con voi che spero un po' mi capiate, possa far girare la mia bandiera verso la passione e la ribellione e la consapevolezza che siamo tutti Uno su questa Terra, giovani e vecchi, ricchi e poveri, intoccabili e toccabili, uomini e donne, e che le ingiustizie devono essere messe al bando e che ognuno deve fare a suo modo la sua parte.

 Grazie per la lettura...  


Caterina Regazzi



 

sabato 24 giugno 2023

Vignola, 2 luglio 2023 - Celebrazione del Guru Purnima





In India con la luna piena di luglio viene celebrato il "Guru Purnima", che rappresenta la pienezza della coscienza, il Sé, anche definito "guru", cioè la luce interiore che disperde le tenebre dell'ignoranza. Il guru, quindi, non è propriamente una persona, ma la pienezza dello stato indifferenziato della coscienza, in cui cessa ogni dualismo ed in cui essa risiede pienamente nella propria natura. Ed è sempre presente in ognuno di noi.

Ciononostante finché la mente umana è preda dell'ignoranza e si identifica in uno specifico nome e forma (l'individuo che crediamo di essere) è necessario per noi compiere un processo di reintegrazione (quello che viene definito "yoga"). L'energia - o consapevolezza - che consente il risvegliarci alla nostra vera natura, viene parimenti definito "guru" e può manifestarsi davanti a noi in una forma per compiere l'alchimia del risveglio, ma questa forma non è propriamente separata o altra da noi; è come un personaggio del nostro sogno che provvede a risvegliarci a noi stessi.

Questo vero guru - che è Shiva, il Sé - viene onorato.

Facciamo l'esempio del sogno poiché è il più vicino alla similitudine della dimenticanza di noi stessi, in quanto pura coscienza. Infatti quando noi sogniamo vediamo innumerevoli personaggi, alcuni in antitesi con altri, ma in realtà essi sono tutti lo stesso sognatore. In questo sogno della vita - il divenire - compiamo un percorso, un processo trasmutativo della coscienza individualizzata, che potremmo anche definire trasmigrazione o metempsicosi.

Durante questa notte di luna piena rifletteremo su questo processo, su questo continuo trasformarci in nuove forme e nomi, il samsara. Il motore del samsara è il karma - o azione - ma forse sarebbe meglio dire che è la propensione a compiere l'azione... Secondo la teoria della reincarnazione, il destino di questa vita (prarabdha) è la maturazione del karma più forte delle vite precedenti, con ciò non esaurendo la possibilità di future nascite con altri karma che abbisognano di una diversa condizione per potersi manifestare. Il modo per creare ulteriore karma viene individuato nell'atteggiamento con il quale viviamo la vita presente, ad esempio se emettiamo pensieri di scontento od eccessivo attaccamento verso gli eventi vissuti.

In se stesso il prarabdha di questa vita non cambia sulla base degli sforzi da noi compiuti mentre lo stiamo vivendo, è come un film che sta tutto nella pellicola, quindi pensare di modificarne il contenuto (una volta iniziata la proiezione) è irreale. Possiamo essere consapevoli ed accettare il film - come attenti spettatori - (compiendo le azioni consone e consequenziali alla situazione vissuta, con un distacco emozionale) oppure arrabbiarci e commuoverci al suo scorrimento, desiderando poi di modificarne gli eventi con la mente.... cosa che così farà formare nuovo karma...

Per riflettere su questi temi e celebrare degnamente il Guru Purnima quest'anno ci siamo dati appuntamento a Vignola, in Via dei Gelsi, nell'azienda agricola "La Bifolca" di Maria Miani, il 2 luglio 2023 alle ore 18. Lì si terrà un discorso sul Guru, con presentazione di libri in tema a cui seguirà una sessione di canti mantra con accompagnamento di strumenti indiani. Saranno presenti i nostri amici Upahar Anand e Venu ed il gruppo bhajan "Scintille di Luce" diretto da Mara Lenzi. Poi, alle ore 20.00 ci sarà la condivisione del prasad vegetariano da ognuno portato.
(Paolo D'Arpini)

La partecipazione è libera, con offerta di cuore per la musica.
È vivamente consigliato portare da casa teli e cuscini personali per assistere ai canti seduti per terra.

Per ulteriori informazioni: Maria Miani

La Bifolca - Local Business - Vignola - 2 Reviews - 20 Photos ...
Cell. 333.9639611

domenica 18 giugno 2023

Monte Compatri - “Villaggio della cultura e dell’artigianato”

 


“Villaggio della cultura e dell’artigianato”

I gesti di una Comunità e le azioni collettive per il futuro

con l’obiettivo di presentare un ambizioso progetto e al fine di avviare un confronto fra tutti i cittadinile istituzioni, le associazionii commercianti, gli artigiani i professionisti e la stampa per:

  • Costruire un “laboratorio di idee”
  • Rafforzare la concertazione e la partecipazione
  • Organizzare un percorso di auto-organizzazione per la realizzazione di un sogno
  • Costruire una “rete sociale” di individui per la condivisione di interessi comuni
  • Conquistare consapevolezza della funzione di protagonista e non di semplice osservatore
  • Progettare una parte del futuro della collettività

L’evento avrà luogo sabato 24 giugno 2023 alle ore 17:00
a Monte Compatri, viale Placido Martini 1,
presso la Sala Consiliare di Tinello Borghese

Presiederà Giuseppe De Righi
Presidente CDA Sistema Castelli Romani
e Segretario dell’ANCI Lazio

Il progetto

Realizzare a Monte Compatri Centro Urbano, nell’attuale area delle Scuole Medie, un Villaggio della cultura e dell’artigianato. Si tratta di una vera e propria Acropoli della cultura con in cima il Teatro (Tempio della Cultura) circondato da ampi spazi associativi e per l’infanzia e posto sopra un Villaggio dell’artigianato configurato a gradoni degradanti. Dietro ai tre livelli del villaggio sono previsti anche tre livelli di parcheggi per complessivi 200 posti auto. Con questa “visione” ci siamo proposti di organizzare un Convegno / Assemblea pubblica.
In particolare, chiediamo ai giovani di partecipare, perché questo progetto si riverserà sul futuro loro e dei loro figli.

Proposta

Nel Convegno sarà esposta l’idea per coagulare attorno ad essa tutte le forze necessarie – tecniche e organizzative – sia per approcciare un progetto esecutivo che per reperire fondi pubblici e capitali di privati disposti a investire nel progetto.
L’idea rappresenta un programma ambizioso per nulla facile da realizzare. Ci vorranno anni di lavoro, ma dovremo essere pazienti e perseveranti, con la coscienza che alla fine costruiremo una consapevolezza comune basata sulla volontà e sulla condivisione. A tutti voi chiediamo, pertanto, di partecipare al Convegno e di immaginare non solo il vostro coinvolgimento nel sogno ma incoraggiare anche quello di persone che conoscete e che stimate.

Costruire un “laboratorio di idee”

Per concretizzare dentro di noi l’intenzionalità ad entrare nel progetto occorre edificare dentro sé una visione attrattiva e poi occorre valutare, programmare, progettare, eseguire. Un compito arduo e faticoso che richiede assunzioni di responsabilità ma che è anche libertà di condividere la costruzione e realizzazione di un sogno.
È certamente più facile dire “non sono capace” oppure “è troppo difficoltoso per me” e scaricare tutto sulla deresponsabilizzazione e conseguente inazione.
La disponibilità di tanti volontari, il confronto tra loro, l’esperienza sul campo, insieme allo studio, permetteranno di definire le aree di interesse che diventeranno la formazione di un patrimonio comune.
L’esito positivo di questo sviluppo, attraverso la collaborazione con altre realtà associative, con l’amministrazione comunale e con gli Enti pubblici, ci solleciterà a moltiplicare gli spazi per la ricerca di opportunità progettuali ed economiche.

Rafforzare la concertazione e la partecipazione

Tutti noi dovremo sentirci, al di là delle singole possibilità, parte del progetto e, con spirito collaborativo e partecipativo, dare il nostro contributo.
È necessario innalzare il livello formativo del gruppo di lavoro non tanto su temi di carattere tecnico, ma sugli aspetti motivazionali. In una fase preliminare, si tratta di uscire dalla domanda “come fare” e di entrare fortemente in quella del “perché lo facciamo”. Dobbiamo consolidare i temi della partecipazione, della corresponsabilità, della disponibilità.

Un grande percorso di auto-organizzazione

Il risultato più importante e qualificante dell’attività che si presenterà a noi da questo sogno non risiede solamente nelle risorse che verranno gestite o nel singolo progetto che verrà realizzato ma, soprattutto, nel creare un luogo di incontro e condivisione. Nessuno può essere autosufficiente, ma ognuno deve collaborare e dare risposte ai bisogni generali.
In una fase avanzata dell’itinerario, questo lavoro diventerà patrimonio comune che rimarrà in ognuno di noi al di là della realizzazione effettiva del sogno. Alla fine saremo in grado di raccontare il grande lavoro di chi costruisce un progetto e potremo entrare emozionalmente in qualsiasi altro progetto della comunità raccontando il punto di vista entusiasta della propria esperienza ai nuovi attori che si avvicineranno al gruppo.
Faremo parte di un gruppo di cittadini che ha conquistato la consapevolezza della propria funzione di protagonista e non di semplice osservatore. Un gruppo di persone che si propone per donare la propria minuscola ma importante partecipazione allo sviluppo culturale del luogo dove sono nate o dove hanno scelto di risiedere.

Associazione Photo Club Controluce APS, con il patrocinio del Comune di  Monte Compatri e di Sistema Castelli Romani -  - redazione@controluce.it




mercoledì 14 giugno 2023

Appello ai medici: non restate in silenzio...

 


Mio commento  (#17) a questo articolo:  “Appello ai medici: non restate in silenzio”   https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/6260-appello-ai-medici-non-restate-in-silenzio#comments

Essere solidali con i medici radiati significherebbe affermare la libertà di scelta di cura o dover affrontare argomenti pericolosi per il sistema, tipo il ruolo dei microbi in Natura, argomenti che hanno invece ben affrontato anche Maria Grazia Dondini e il suo amico Fabio Milani, entrambi radiati. Fabio Milani:   https://retedellereti.blogspot.com/2023/04/fabio-milani-e-le-scoperte-del-dr-hamer.html  “Alla domanda – a 20,40’ - youtu.be/swN5bCWnJOU : “quante persone se ne sono andate perché non hanno ricevuto le cure?”
Fabio Milani risponde: “la quasi totalità. E’ stato tutto quanto inscenato in maniera molto fine. Perché chi conosce veramente le malattie, l’origine delle malattie - faccio riferimento per chi ha voglia di impegnarsi un minimo e studiare e cominciare a leggere qualcosa sulle cinque leggi biologiche (ndr scoperte dal dr. Hamer), su quello che è il conflitto del profugo e tante altre cose - sapeva perfettamente che la paura , unita all’isolamento, unita alle mancate cure, unita al fatto che il paziente si sentiva perso mentre la malattia andava avanti, ha fatto sì che succedesse questa enorme tragedia. Se la gente avesse considerato questa influenza come qualunque altra come in passato non sarebbe successo assolutamente niente. Noi come categoria medica siamo i principali responsabili di tutto questo. Poi ci sono magistrati e giornali.”

 

https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/5648-%C2%ABmedici-di-base-impotenti-ma-io-ho-continuato-a-curare%C2%BB

 

Paola Botta Beltramo




lunedì 12 giugno 2023

E' tutta una Eufemia...



A ottanta miglia incontro al vento di maestro l’uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti di sette nazioni convergono a ogni solstizio ed equinozio… si viene a Eufemia non solo per vendere e comprare, si viene a Eufemia anche perchè la notte accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, seduti sui sacchi e sui barili o sdraiati su mucchi di tappeti… ognuno racconta la sua storia… (Le città invisibili di Italo Calvino)

 
Mi piace questo approccio multisensoriale le descrizioni e le istantanee sulla realtà che ti circonda mi sembra di esserci! La piazza è molto sonora, una sonorità silenziosa, si sente il chiacchiericcio del bar dove la mattina mangiamo un dolce frentano che si chiama bocconotto. E' come il pasticciotto salentino? Si, è fatto di pasta frolla anche se rotondo e coperto di zucchero a velo, con un ripieno di cacao mandorle e mostocotto. 

La leggenda popolare fa risalire la prima elaborazione di questo dolce alla fine del Settecento, nel territorio abruzzese. In quel periodo infatti iniziò l'importazione di cioccolato e caffè. Si narra che in un paese d'Abruzzo (Castel Frentano) una domestica, per omaggiare il marchese Crognale di Castelnuovo, inventò un dolce realizzando l'esterno con la pasta frolla e riempiendo l'interno con caffè e cioccolato mandorle e tuorli d'uova. Quando il marchese assaggiò il dolce ne rimase estasiato e chiese alla domestica come si chiamava; la donna, che non gli aveva dato nome, improvvisò chiamandolo "Bocconotto" visto che si mangia in un boccone. 
 
L’otto maggio festa di san Michele, col sorgere delle pleiadi inizia ad aprirsi il varco di luce, nel calendario celtico primo maggio, beltain. Dal 21 al 24 giugno giorni del solstizio, il varco è completamente aperto e gli angeli mettono in comunicazione il cielo con la terra e chi ha particolari desideri li può inoltrare in questi giorni, rivolgendosi alla luce e a san Michele, comandante delle milizie celesti, sempre in lotta contro le tenebre e le forze dell’oscurità. 

In un’antica leggenda viene riportato come Ashtar Sheran comandante della nave stellare Nibiru, in una versione di arca di Noè all’incontrario, ha portato sulla terra le varie specie umane animali e vegetali, provenienti dal lontano pianeta Sirio B imploso su se stesso. Il 29 settembre con il tramonto delle Pleiadi e festa di san Michele, il varco di luce si chiude, nel calendario celtico 31 ottobre, Samain. 

Nella cosmologia orientale le Pleiadi sono definite Krittikas, dal sanscrito, e sono state le nutrici di san Michele. Questo per dire che anticamente gli uomini per tutte le attività pastorali agrarie e marinare rivolgevano lo sguardo al cielo notturno in cerca sempre delle indicazioni delle Pleiadi.  
 
Intanto, a metà  giugno, Tortella titolare del bar centrale di Guastameroli mentre stavamo sorseggiando il suo ottimo caffè ci ha detto che è estratto da una miscela composta da circa ottanta parti di arabica e venti parti di robusta, 80 chicchi di caffè varietà arabica e venti chicchi di caffè varietà robusta, un blend profumato e armonico al gusto.
 
Ferdinando Renzetti