Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

mercoledì 1 marzo 2023

Anguillara. La stazione ferroviaria riceve il Diploma d'Onore "Euroferr"....

 


La Stazione ferroviaria della Città di Anguillara (Roma, Lazio), e l’Associazione Terra Tua insieme ad altre 100 stazioni e a decine di Benemerite Associazioni legate al mondo Ferroviario, sono stata selezionate dall’Association Europeenne des Cheminots (AEC), dall’associazione Utenti Trasporto Pubblico (UTP), dall’Associazione Nazionale Ferrovieri del Genio (ANFG) e dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI), con il supporto del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI), per essere premiate con il prestigioso riconoscimento del Diploma d’onore “Euroferr”, poiché considerate:

- Stazione ad Alta Valenza Storica Turistica, Ambientale e Archeologica;

- Associazione Benemerita.


La Stazione FS di Anguillara è la stazione ferroviaria a servizio del comune di Anguillara Sabazia. È ubicata lungo la ferrovia Roma - Capranica - Viterbo- Orte - Firenze ed è la prima stazione situata al di fuori della tariffa urbana di Roma; Il percorso della linea è a doppio binario da Roma Tiburtina a Cesano e a singolo binario tra Cesano e Viterbo Porta Fiorentina. La Stazione venne attivata prima del 1916. La stazione disponeva di uno scalo merci con annesso magazzino sulla cui area è stato ricavato un parcheggio. Il piazzale è composto da due binari passanti ed uno tronco. Nel dettaglio:

  • Binario 1: binario di corsa dove fermano i treni in direzione Sud (Roma);

  • Binario 2: binario di corsa dove fermano i treni in direzione Nord (Viterbo);

  • Binario 3: binario tronco usato generalmente per il ricovero dei mezzi.

  • La tipica offerta nelle ore di morbida dei giorni lavorativi è di un treno ogni 30 minuti per Roma Ostiense/Tiburtina, un treno ogni 30 minuti per Bracciano e un treno ogni ora per Viterbo.

Il servizio passeggeri è svolto dai treni regionali del servizio FL3 Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lazio.

Anguillara Sabazia è un comune italiano di 18 997 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. Sito a 32,7 km a nord-ovest della capitale, il comune si affaccia sul lago di Bracciano; nel 2001 è stato insignito del titolo di città. il suffisso Sabazia, derivante dal nome della zona, serve a distinguerlo da un omonimo centro del padovano, Anguillara Veneta.

Monumenti e luoghi d'interesse di Anguillara

Architetture religiose

  • la collegiata di Santa Maria Assunta è situata sul punto più alto del promontorio ove riposa il paese vecchio, e la terrazza limitrofa. Il paese è stato rifatto completamente nel cinquecento; molte case conservano la struttura medievale ad ambienti sovrapposti, non tramezzati, grandi quanto tutto l'edificio e collegati fra loro da una scala centrale che sbocca nel pavimento dell'ambiente superiore.

  • la quattrocentesca chiesa di San Francesco e i suoi affreschi

Architetture civili

  • la porta cinquecentesca, antico punto di ingresso alla città, sormontata da un orologio e unita da un bastione cinquecentesco al torrione medievale;

  • il torrione medievale, oggi sede del Museo della civiltà contadina e della cultura popolare;

  • il palazzo comunale con i suoi affreschi;

Fonte dell'acqua Claudia

Ad Anguillara è presente la sorgente dell'acqua effervescente naturale Claudia. Lo stabilimento di imbottigliamento è gestito dalla Tione s.r.l., mentre la fonte è in gestione al comune.

Siti archeologici

  • Villaggio neolitico. In località "La Marmotta" è stato scoperto un villaggio del neolitico antico, risalente a circa 8.000 anni fa, ora sommerso dalle acque del lago. Nel corso degli scavi subacquei (condotti dal 1989 al 2010 dalla dott.ssa Maria Antonietta Fugazzola Delpino) sono stati recuperati importanti reperti, tra cui numerosissime ceramiche, strumenti di legno. Una parte dei materiali è esposta presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini.

  • il ponte romano che scavalca il fosso lungo via della Cannella;

  • i resti romani su vicolo Grondarella;

  • Villa romana delle Mura di Santo Stefano

Il Sindaco della Città di Anguillara (Roma) dottor Angelo Pizzigallo e il Presidente dell’Associazione Terra Tua, nel mattino di sabato 29 aprile 2023, riceveranno il Diploma d’onore del Premio ferroviario europeo “Euroferr”.




Manifesto dei Principi del Premio Euroferr


Noi di AEC (Association Europeenne des Cheminots), di UTP (Utenti Trasporto Pubblico) e di ANFG (Associazione Nazionale Ferrovieri del Genio), con il supporto del CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) pensiamo che le stazioni non sono solo punti di transito ma anche magiche porte d’ingresso a meravigliosi e suggestivi territori ad alta valenza storica, turistica, ambientale e archeologica. Le stazioni ferroviarie europee non sono solo il simbolo massimo di quella che è stata la rivoluzione industriale europea, ma rimangono delle strutture, quando ben tenute, piene di fascino e di atmosfera.

Se da un lato hanno il fantastico e suggestivo compito, con le loro ferrovie, di:

  • unire tutti i Popoli Europei anche quelli più periferici (assicurando, tra l'altro, la libertà di movimento a tutti i cittadini europei);

  • permettere di accedere facilmente ai nostri magici Borghi Antichi e Autentici dotati di una ricca rete enogastronomica, di una rete dell’ospitalità diffusa, di una rete dei piccoli negozi di prodotti artistici/artigianali e del buon gusto, della rete dei cammini e dei sentieri, nonché delle ciclabili;

  • consentire di raggiungere le città della Ceramica,  le Città del Tartufo, le strade del Vino e dell'Olio;

hanno anche l’effetto collaterale di essere dei luoghi molto familiari che ricordano a tutti l’infanzia e i momenti sereni e felici. 

L'importante funzione di una stazione ferroviaria è lampante: un luogo di congiunzione indispensabile per un mondo magico fatto di storia ambiente, turismo e archeologia e che lascia delle impressioni uniche per tutti quei viaggiatori che si trovano ad attraversarle. Il viaggiatore è colui che cerca la bellezza nel mondo e sicuramente il treno è un mezzo di trasporto che offre un tipo di viaggio fuori tempo con un vero e proprio finestrino sul mondo che attraversa. Le stazioni in questo scenario rimangono luoghi magici e iconici.”





Link utili:


libro delle 100 stazioni

http://www.aecitalia.org/web/wp-content/uploads/2022/08/EUROFERR-edizione-21ago2022.pdf


Rassegna fotografica

http://www.aecitalia.org/web/wp-content/uploads/2022/10/rassegna-fotografica-all8-ott-2022.pdf


Rassegna Stampa

http://www.aecitalia.org/web/wp-content/uploads/2022/10/RassStampa-al-3-ott-22.pdf



lunedì 27 febbraio 2023

La povertà...?



In passato il governo del popolo risultava falsato da manipolazioni culturali e, si vociferava, da voti di scambio.

Era stata la povertà...?
Un popolo vessato, derubato, violentato… cercava aiuto e se l’unico a fornirlo era un buon aguzzino o strozzino… si finiva volentieri anche nelle sue mani.
E’ difficile guardare una moglie, un figlio, una casa ...sfiorire.
E’ difficile osservare se stessi incapaci di provvedere ai bisogni di chi si sarebbe dovuto proteggere.
Ma gli anni passano, alcuni donano un esempio, fra i mille che partono a ritroso nel mondo, per conquistarlo ancora una volta e sottrarlo ad un potere e donarlo ad un altro... molti, ritornano ricchi. Un parente che torna nel borgo natio.
Quando mostri te stesso, se hai vinto, allenandoti duramente, non puoi, non riuscirai, a raccontare la fatica. Non vuoi farlo. E’ troppo.
I ricchi che tornavano erano i vincenti. Dei perdenti, nessuna traccia.
E’ complicato per me selezionare ricordi, immagini, memorie di luoghi e di animali…ordinarli e portarli su un palco. Su questo palco.
Fare audizioni ad attori, donare a loro coerenza. Personaggi in cerca di autore sgomitano affinché io racconti la loro storia.
Napoli 1751:
-E’ nato o Re.!. Ferdinando di Borbone.!.-
A tenerlo in braccio mostrandone gli attributi alla finestra è “un lazzarone” e non i suoi genitori.
Un Lazzaro, uno straccione; ma uno straccione differente.
Fa parte del popolo, ma anche lui è un Re.
E quel piccolo Re direttamente imparentato con il Re Sole...pende dalle sue braccia.
I Lazzari sono la storia parallela del mondo conosciuto. Qualcosa di nascosto che tutti, in quell’ambiente, conoscono, ma che la stampa (ciò che trasmette e tramanda) volutamente minimizza se non ignora. Si fa così anche oggi.
C’è sempre uno stato parallelo. C’è sempre qualcuno che tenta di manipolare qualcosa. Uno stato utile alla bisogna.
L’ultimo baluardo della normalità erano state le elezioni. Si sapeva che si sarebbero potute falsare anche attraverso sofisticati martellamenti; il popolo sapeva. Vederlo materializzato con devastante arroganza facendo evaporare ogni stilla di etica e morale…questo però era troppo.
C’è sempre uno stato parallelo e in accordo ...e molte dimensioni parallele in cui avvengono battaglie.
Quando ogni cosa importante sarà franata, quando gli uomini non riconosceranno i figli entrando in casa...
…quando al ristorante i costi per nutrirti ed avere un guadagno saranno così alti da costringere il gestore ad ammalarti, o a derubarti…
…quando i nonni non saranno più una ricchezza di storie e saggezza, poiché o troppo poveri o troppo bastardi…e sacrificarli sarà la soluzione...
…quando la salute sarà solo un vago ricordo ed una fonte di reddito…
…quando ciò che hai pagato ed è tuo, non lo sarà più, ed in cambio ti verrà dato un motivo assurdo...
…quando e quando…e quando…
..non si avranno più scuse.
Ciò che accade è sempre accaduto. La differenza è che oggi…tutto è visibile.
E’ tutto davanti ai nostri occhi.

Andrea Santini



lunedì 23 gennaio 2023

Tra presente e passato



Tra presente e passato, tra il giusto e lo sbagliato c'è un punto in cui la mente e il cuore si alleano e la vita si spiega come mai prima.

In questo mese, per chi desidera, il "maggiordomo " ci accompagna alla presenza.
Osservate ciò che vi è accaduto o che sta accadendo, ciò che avete sperimentato o state sperimentando, accogliete e lasciate andare ....
continuate il viaggio,
appoggiate la mente al respiro e lasciate che si rinnovi,
siamo solo all'inizio del 2023...
Vivere è godere di ciò che c'è per donare il meglio che si ha.
Udine
-riequilibrio energetico profondo e allineamento dei corpi
-pulizia mentale
-numerologia
-lavori di gruppo

Per cosa è utile il riequilibrio energetico profondo e allineamento dei corpi?
-Per togliere le tensioni fisiche -mentali-emotive e ritrovare una nuova serenità nel vivere quotidiano.
-In caso di esaurimento, pensieri ossessivi, depressione.
-Dolori che non trovano una causa ( es. mal di denti ma il dentista vi dice che non c'è nulla )
-Dolori che derivano da tensioni (es. mal di stomaco ).
-Mal di schiena (per un lavoro completo è bene abbinare un osteopata)
-Per agevolare , fortificare e velocizzare il lavoro di altri professionisti.
In alcuni casi, per raggiungere il miglior risultato è indispensabile affiancare un altro professionista (esempi: forte esaurimento, forte depressione , schizofrenia psichiatra* - problemi alimentari psicoterapeuta ,nutrizionista- mal di schiena osteopata ecc) .
* nei casi gravi senza uno psichiatra che segue la persona non ricevo ,semplicemente perchè ,purtroppo, senza medicinali non riesco a fissare il lavoro e riportare la persona in equilibrio con sè e la propria vita velocemente.
In caso di artrite reumatoide posso lavorare bene sulla stabilità e serenità mentale , sulla voglia di vivere ma per rallentare il decorso della malattia è necessario intervenire 360°.
Grazie per l'attenzione - 
Per appuntamento: 340.0098572.
Sara Laurencigh


Ps
Lavoro sui campi morfogenetici, non eseguo nessun tipo di massaggio.

giovedì 19 gennaio 2023

"Vittime di violenza: storie di ordinaria quotidianità" di Elisa Caponetti

 


La televisione anche nei programmi di intrattenimento, non deve mai perdere quell’importante ruolo dato anche dal riuscire a facilitare l’acquisizione di consapevolezze ed evitare il rischio di agire un’eccessiva spettacolarizzazione.

Quanto accaduto sabato 7 gennaio u.s. alla trasmissione “C’è posta per te” non è certamente un caso isolato. Assistiamo continuamente ad un’esposizione eccessiva di storie di violenza. E’ pericolosissimo normalizzare comportamenti che in realtà sono disfunzionali, patologici e violenti. E’ estremamente utile e importante farli emergere ma per facilitare un’azione di distacco e allontanamento dal partner che li agisce e non favorire una riconciliazione.

Accade spesso che chi vive certi legami non ne ha la consapevolezza della loro dannosità e spesso, pur di mantenere in essere la relazione, tende a giustificare quei comportamenti non sani e patologici. Accendere i riflettori può essere un modo, comunque, per parlarne e porre all’evidenza le disfunzionalità di alcuni rapporti ma occorre farlo con le giuste competenze e mandando messaggi corretti. Sono inaccettabili mortificazioni e offese di una simile natura quali quelli sentiti (“impara a fare subito quello che ti dico… ma che madre sei, sei un’incapace…sei una persona inutile, stupida e cogliona”).

Occorre comprendere che seppur con difficoltà, spesso, i legami patologici tendono a sopravvive in quanto si ritiene meno doloroso accettare oltraggi e umiliazioni, piuttosto che vivere nell’assenza dell’altro, assenza che richiama un vuoto interiore. Stiamo parlando di relazioni malate e questo è bene sottolinearlo. Nei rapporti sani, alla prima offesa o mancanza di rispetto, occorrerebbe fermarsi a riflettere e prenderne le dovute distanze. Se tali agiti si lasciano passare, tenderanno ad essere reiterati.

Tenuto conto della numerosità elevata dei rapporti di coppia caratterizzati da agiti manipolativi e violenti, è sicuramente necessario diffondere corrette informazioni e aiutare a riconoscere un amore sano da uno patologico e dipendente. Questo si può fare in tanti modi. I media possono avere un ruolo grandissimo ed importante. Certamente però, non può essere lasciata solo alla tv, la responsabilità di far passare certe informazioni. Occorre fare un enorme lavoro di diffusione e prevenzione culturale, sociale ed affettiva.


Elisa Caponetti


mercoledì 11 gennaio 2023

Trieste. Iniziative Pro Palestina



Venerdì 13 gennaio 2023 dalle ore 16:00 - Trieste: PRESIDIO IN PIAZZA UNITÁ D’ITALIA

Nel 2022 la gioventù palestinese ha assunto un ruolo di primo piano nella resistenza contro l’oppressione e l’apartheid  israeliana.

Il governo di Tel Aviv ha quindi dato mano libera all’esercito di sparare ai minori palestinesi.

Nel corso dell’anno 2022 i soldati israeliani hanno ucciso 42 tra ragazze e ragazzi di età pari o inferiore ai diciotto anni.

ODV Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Trieste ha indetto un presidio di denuncia in Piazza Unità d’Italia.

I convenuti esporranno cartelli con i nomi delle ragazze e dei ragazzi uccisisi dagli israeliani.

Invitiamo a partecipare ed esibire uno dei 42 cartelli

(cartoncino formato A3) recante il nome della o dell’ucciso.

Nel corso del presidio verrà consegnata al Signor Prefetto una petizione che invita il Governo della Repubblica Italiana ad assumere verso Israele gli stessi provvedimenti di condanna già assunti verso il Governo iraniano per quanto accade in quel Paese.  

 

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Sabato 21 gennaio - ore 17.30

Libreria LOVAT - Trieste
LIBRI, CULTURA E IDENTITA’ PALESTINESE
Incontro organizzato dal gruppo IBRIQ


"Quando si crea oppressione politica e sociale, le persone si tengono ben strette la propria cultura, che diventa l'ultima, indistruttibile barriera difensiva".
A partire da questa intensa considerazione di Mahmoud Muna, gestore dell'Educational Bookshop di Gerusalemme Est e instancabile promotore culturale, cercheremo di capire cosa significhi essere librai in un contesto di occupazione e come sia possibile creare spazi di espressione della cultura palestinese.

Ascolteremo direttamente la voce del libraio Mahmoud Muna e l'esperienza di Silvia De Marco che in Palestina ha lavorato a percorsi educativi con bambini e ragazzi e che, a partire proprio da un'intervista a Mahmoud Muna, ha sviluppato un interessante contributo ad ARABPOP, rivista di arti e letterature arabe contemporanee, pubblicata da TAMU edizioni.

martedì 10 gennaio 2023

Nella bottega delle risposte inutili...

 

Nella bottega delle risposte inutili si regalano princìpi.

Inizi.
Il commesso e proprietario è un uomo sulla cinquantina; come me.
Ha la barba bianca ed i capelli sbagliati; sempre come me. Occhiali che non indossa quasi mai, poiché intento a lavorare ad oggetti non in vendita.
Nella bottega delle risposte inutili, si vivono racconti.
Si trovano soluzioni a problemi ancora non evidenti; mezzi e motivi per amare il mondo.
-A cosa servono i sogni?-
-A cosa serve l’arte?-
-I sogni servono a capire… …ma se raccontati, forniscono mattoni che divengono costruzioni. Ciò a cui servono è relativo a ciò che si è edificato. Da noi a noi. Da noi al mondo.
Se un sogno viene recitato ad alta voce, mentre magari si passeggia per un viottolo in campagna, serve all’usignolo per sapere come non cantare. Ad una quercia, in autunno, l'aiuta a far cadere le ghiande e a seminare nuove opportunità.
Ad un falco è utile per stanare un topo…
…ma se usato come un attrezzo per scolpire, crea qualcosa che è una possibilità...
…i sogni sono sogni poiché un giorno ci si sveglia; in altro luogo.-
Gli uomini che stanno chiacchierando, amabilmente, sono rispettati da tutto il paese.
La bottega del primo è considerata da tutti come un luogo di fondamentale importanza per l’armonizzazione dell'energia del paese.
Il secondo, il professore, è un severo insegnante ormai in pensione, che ha la passione del “vestire alla maniera”. Nessuno sa che cosa voglia dire. Un giorno ad una donna, Franca, disse distrattamente d’essere vestito "alla maniera di..”.
La donna, che da giovane aveva visto la sua galanteria sfiorarla in un modo inequivocabile, non aveva compreso il resto della frase, per l’emozione di quel ricordo.
Per il paese il professore divenne "La Maniera”, il Modo.
S’attribuiscono a lui maniere gentili ed educate, seppur severe. Il fatto che aiuti chiunque e sia disponibile per la risoluzioni dei complicati intrichi burocratici che ammorbano gli umani semplici, ma che dilettano chi dell’orologio amministra la carica, lo rendono agli occhi del paese qualcuno di cui parlare bene. "Alla maniera di…” è divenuto un modo per educare i figli.
-Comportati come…
...alla maniera di…
…Lo hai mai visto Lui… fare una cosa così del genere.?!.
Immagina che vergogna se …lui ti vedesse.!!.-
E’ Lui che ha le maniere. Le chiavi per fare la giusta cosa che porta i giusti frutti. E’ lui che assieme all’artigiano offre risposte inutili per i pochi pazienti ma fondamentali per tutti gli altri, gli impazienti.
Nella loro bottega troverai sempre ciò che non sai d'essere per te fondamentale.
Tutte quelle cose inutili che, per la sola semplice esistenza, curano un malanno ancor prima che s’abbia la percezione di averlo.
Per questo la bottega è stata sgravata dal pagar le tasse. Un luogo franco.
Lì, non si paga luce e ne gas per il riscaldamento.
L’acqua scorre veloce da una fontana che è dentro la bottega. File di uomini a pulirsi e scarpe sull’uscio per bere, ed entrando, sorbire anche un oracolo; risposte inutili così fondamentali.
Buio è l’ingresso. Un lungo corridoio scolpito nella roccia... odor di legna e nonostante siano passati decenni, ancora aroma di cantina e vino come un tempo quando lì si faceva lo spirito in altro modo.
E’ chiaro a tutti nel paese, che occorrerebbe in ogni luogo un posto che armonizzi il caos ed il disordine del mondo.
Ma tacciono quegli uomini e se lo tengono stretto. Come un segreto che a svelarlo farebbe accorrere frotte di lebbrosi, malati irrispettosi e laceri, per drammi mai compresi.
Mi capita spesso negli altri paesi di ascoltare incredibili pettegolezzi, discorsi di una crudeltà infinità e non posso che provare pena!
Vedo me stesso, triste ed arrabbiato che, adolescente, disprezza un mondo che non capisce fino in fondo e che subisce.
Un mondo pervaso di una violenza senza pari; un mondo così forte da intimidire e da far perdere la fede.
Non hanno una bottega dove lo spirito possa scorrazzare.
Un luogo santo dove ognuno si possa ristorare.
Un tempo la bellezza aveva mille luoghi per nascondersi.
Mentre passavo a salutarli ieri…il professore m’ha congedato dicendo:
-E’ la mancanza ...che induce gli uomini di valore ad ingegnarsi.. E’ la fame e la sete… che fa portare a compimento. Con calma… in ogni luogo…

Andrea Santini



sabato 7 gennaio 2023

Morto un Papa… non se ne fa un altro!

 


"Quando si compie qualcosa si deve riassumere, fare sintesi; operare scelte, nette, per restituire “immagini” e narrare una storia.

E’ naturale che scegliere qualcosa appaia agli occhi della folla come un atto arbitrario."
-Non c’è più religione.!.-
-Infatti… morto un Papa… non se ne fa un altro!-
Due vecchietti su una panchina. Lo sguardo è assente. Sembrano zombies.
Il secondo mette il sigillo al discorso che trascinano da un pò. Una frase ogni tanto che a chi passa di lì appare slegata.
Senza apparente logica per chi cammina. Per comprendere chi ragiona e segue i ritmi e le regole della natura, devi andare piano. Devi prenderti del tempo per far bene le cose. In ogni cosa deve esserci presenza.
Devi essere lì e fare l’amore con la vita; il che appare assai arduo oggi. Oggi tutti vogliono più vapore.!.
Quei vecchi, oggi, sono una merce rara. Intanto siedono perfettamente in asse sulla panchina e sembrano in forma; nessun problema articolare.
La loro mente è agile, per contrastare ad un corpo che in gioventù doveva essere certamente ancora più scattante.
Guardano davanti a loro e non comprendono cosa stia accadendo.
Quando ero giovane, i vecchi, vedevano le strade ma erano ignorati; avevano maturato allora delle rughe.
Le rughe del : -Te l’avevo detto.!.-
Sorrisi e ghigni che indicavano che il giovane, che si faceva carico del peso del lavoro, avrebbe avuto molte lezioni dalla vita.
Molti profitti ma anche molti insegnamenti.
Il ghigno del "te lo avevo detto", era sempre lì pronto a sigillare ogni evento nefasto che si sarebbe compiuto.
Per ogni sciocchezza il peccato non sarebbe stato pagato solo in denaro…ma anche in dolore. Dolori sparsi qua e là. Il vecchio, seppur ammonendo, non sarebbe stato però in grado di far deviare dall’ostacolo nessuno dei suoi familiari.
Quando la convinzione di aver ragione è così forte si vedono le sofferenze come sventure e non come messaggi. Quindi si continua nell'errare. Errore.
Una malattia in famiglia, un incidente; messaggi.
Se si avesse avuta meno fretta e si fosse ascoltato “il vecchio”, forse, forse, si sarebbe capito come non farsi raggiungere dalla punizione. Ci si sarebbe potuti scusare e prendere la giusta via.
Un tempo c’era più tempo. Un tempo c’erano i vecchi che si erano specializzati negli errori. Due guerre, a breve distanza, avevano insegnato ai combattenti; insegnato a tutti coloro stavano in qualche trincea e resi ignoranti gli altri.
Se si aveva voglia e forza, l’abbondanza regnava. Un tempo.
Quando c’è abbondanza però, manca la voglia di osservare le regole…e ci sono anche molti giovani manipolabili e servitori della propaganda.
In questo periodo c’è nebbia. Viene dal mare. Uno scontro di correnti, vapore, calore, freddo; pressione atmosferica. Ciò crea la difficoltà nel vedere chiaramente ciò che accade ed accadrà.
In mezzo c’è la possibilità di capire.
Quando si compie qualcosa si deve riassumere, fare sintesi; operare scelte, nette, per restituire immagini e narrare una storia.
E’ naturale che scegliere appaia agli occhi della folla come un atto arbitrario. Ma se risuona con il tuo animo…
...puoi essere anche salvato.
-Meglio avere tutto e cambiarlo spesso.!.-
Due giovani a pochi metri dalla panchina si baciano. Sono due ragazze. Più in là…a dieci metri un ragazzo è vestito per metà da uomo ma sotto ha la gonna e i tacchi.
Parlano, le ragazze, di ricariche telefoniche e di come ottenerle grazie alle "attenzioni concesse ad alcuni vecchi”.
Ci sono vecchi e vecchi. Per un giovane, tutti, superati i trenta, sono vecchi.
Sulla panchina ci sono altri vecchi, quelli che non ricaricano i cellulari in cambio di attenzioni e gioventù. Quelli che lo fanno sono vampiri.
Il mondo ne è pieno oggi.
Indossano varie maschere e s’aggirano di giorno. Merito della scienza e della tecnologia.
Senza spiritualità, non hanno neanche più il timore dell’acqua santa.
Possono entrare quasi in ogni chiesa, tanto non è rimasto che poche tracce di qualcosa.
Per chi crede ch’io sia triste…devo ammonirvi che è il contrario.!.
Oggi i vampiri sono sempre più allo scoperto e possono traviare solo chi da loro il consenso. Sono abbastanza calmi poiché hanno tutto il cibo che necessita loro; solo che ubriachi di potere ed in fondo anche spaventati, cercano di far tracimare i loro costumi con imbarazzante supponenza.
Vermi, larve e coleotteri, sono cibo per un corpo che mal s'addice allo spirito degli uomini.
Invero più queste cose crescono e più gli uomini brilleranno. Un mondo di malati immortali vorrebbero creare.!.
Buon giorno del Sole! Omnia vincit amor.
Così mi dice il Sole. L'amore, quando splende, fa molto male a chi non ne ha.
Ci sono molte scale da salire. Per alcuni andranno edificate e non è facile impastare la malta per chi crede d'essere muratore... o architetto della propria vita.

Andrea Santini