domenica 31 luglio 2016

Economia sostenibile: auto-produrre il denaro è possibile - L'esperimento dei "petecchioni" del Circolo Vegetariano VV.TT.



Quando di  necessità  si fa virtù... 

Quando in Argentina, al culmine della crisi, venne a mancare concretamente la liquidità, improvvisamente i cittadini si accorsero che c'erano mille modi per sostituire il denaro ufficiale, sostanzialmente imparando ad auto-produrre certificati di credito con le proprie mani.
Non sto dicendo che dovremo fare come loro, ho solo esemplificato che la condizione di guerra aguzza l'ingegno, e improvvisamente si capisce o perisce.
Quella che viviamo è a suo modo una guerra: quella di sempre, la guerra dei ricchi contro i poveri.
In fase acuta, però.
In tali circostanze, rendersi conto che il denaro è un bene convenzionale, quindi né limitato a priori né monopolizzabile, è importante.
Cosa sarebbe successo se di fronte al ricatto Bce sulla liquidità i greci si fossero comportati in modo simile ai loro predecessori argentini, invece che cedere ?
Cosa succederà se le popolazioni si renderanno finalmente conto di avere delle vie di iniziativa autonoma, invece di essere schiavi alla mercè del dominio di turno ?
In ultima analisi, il denaro è per l'individuo comune niente altro che una unità di conto, questa è la funzione di cui ha bisogno.
Basta il databse di una banca del tempo e dello scambio per cominciare (ho scritto: "cominciare", non "finire") a sostituire quello monopolistico.


Vincenzo Zamboni

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L'esperimento  dei "petecchioni" del Circolo Vegetariano VV.TT. 

Rammento che, verso il 1996 (o giù di lì), nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT.  per lanciare un segnale facemmo una emissione simbolica di moneta alternativa "Petecchioni" che aveva valore legale per gli interscambi all’interno del Circolo. Ricordo che proposi all’allora sindaco di Calcata, Luigi Gasperini, di fare altrettanto per l’area comunale, questo perché nella Costituzione Italiana è tuttora consentita l’emissione comunale di cartamoneta. Purtroppo il sindaco non fu abbastanza lungimirante e scartò l’idea…


Qui occorre sapere che stampare carta moneta non può essere un monopolio. Proprio perché si tratta di una Cambiale (cioè una certificazione scritta di un debito) chiunque può farlo e nessuno lo può vietare.
Successivamente per spiegare bene al popolo cosa si celasse dietro alla truffa del signoraggio bancario, nel 2005, assieme al socio Giorgio Vitali, organizzammo nell’ex Lavatoio di Calcata un dibattito ad hoc, dopo quel primo incontro ne organizzammo vari altri, nella sede del Centro Visite del Parco del Treja di Calcata, a Faleria  ed anche al comune di Sant'Oreste, etc.  con numerosi esperti del settore.
 


Alcuni di voi non sapranno che attualmente non è lo Stato a emettere la carta moneta ma sono delle banche private, sia pur denominate Banca d’Italia od attualmente BCE, che si sono appropriate del diritto di emettere carta moneta per conto dello Stato, il quale a sua volta ripaga questo debito con l'emissione di Buoni del Tesoro  che vengono posti in vendita dalle banche stesse guadagnandoci ulteriormente.   Perciò capirete che per risolvere il problema del debito pubblico e degli interessi pagati e restituire allo Stato la sua dignità ed autonomia finanziaria è assolutamente necessario che l’emissione cartacea del denaro ritorni allo Stato. Inoltre siccome attualmente non c’è più alcuna trasferibilità fra la moneta ed il suo equivalente in oro ciò significa che -di fatto- il denaro che circola è semplice carta colorata e che in qualsiasi momento il suo valore convenzionale può scomparire del tutto. 

Ma l’argomento che vorremmo trattare è veramente complesso e richiede alcune spiegazioni ed analisi preliminari, perciò iniziamo il discorso con l’analisi di alcune condizioni che hanno portato la nostra Repubblica all’attuale stato di cose.
Il problema è vasto e va affrontato con lungimiranza e con spirito di “comprensione”.
Chi ha detto che i gestori dell’economia finanziaria devono comandare su tutti gli altri? NESSUNO! E’ un sopruso accettato passivamente da una popolazione [europea] senza alcuna dignità. Chi ha stabilito che la BCE deve essere privata? Nessuno. E’ un sopruso. Non solo: Qualora noi e noi soli, italiani, decidessimo di nazionalizzare la Banca d’Italia, potremmo farlo perché, per il principio liberista, nessuno ci può impedire di trasformare l’assetto interno di un Ente che è uno degli azionisti della BCE. Banca d’Italia, ancorché pubblica, cioè di proprietà del Popolo italiano, sarebbe una normale azionista della banca centrale Europea. 
E' forse Draghi a controllare la BCE? O i finanzieri internazionali organizzatori del famoso incontro umma aumma sul Britannia? Il benemerito presidente Cossiga, che stava al gioco ma non stava zitto, dichiarò che si trattava di un atto profondamente illegale. Infatti, non si  dovrebbe nominare governatore di Banca centrale un uomo di una banca privata (Goldman Sachs). Lo hanno potuto fare perché hanno abusato di un potere assoluto, cioè senza controllo.
A questo punto non siamo in condizione di poter predire come andranno le cose. Di certo il gioco è pesante. E costellato di omicidi: Alfred Herrausen e Detlev Rowedder, due funzionari economici tedeschi che si opponevano alla sistemazione in senso privatistico della BCE. NON manchi a questo elenco anche Wim Duisberg, ANNEGATO in una piscina. (Ex governatore della BCE). NOTA: la di lui moglie fu sottoposta a processo in Olanda per “antisemitismo”. – COGLIAMO L’OCCASIONE PER RICORDARE ANCHE DUE ITALIANI MORTI O SPARITI: SBANCOR E FEDERICO CAFFE’. In questo elenco non manchino anche: l’americano Jeffry Picower e, volendo, anche il figlio di Madoff, nonchè i due Kennedy. Senza dimenticare Paolo Ungari ed Haider, nonché Aldo Moro e …. Borsellino.
La realtà che stiamo vivendo è del tutto falsa.

Paolo D’Arpini



Ed ora esausti e sazi della introduzione generale e consapevoli dei retroscena in cui la cessione della Sovranità dello Stato è passata alle banche ed ai poteri economici “altri”… passiamo decisamente all’interrogazione:

Al signor Ministro dell’Economia e delle Finanze
premesso che il popolo italiano in base all´art 1 della Costituzione, “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, è Sovrano e fra le varie Sovranità rientra anche la Sovranità monetaria. 

La Sovranità monetaria consiste nel diritto di emettere moneta ex nihilo.
La Sovranità di uno Stato è indisponibile e inalienabile per chiunque tranne che per il popolo italiano che ne è il titolare esclusivo secondo qualsiasi testo di diritto Costituzionale e lo stato deteneva LA SOVRANITA´ MONETARIA fino alla privatizzazione delle tre BIN Banca Commerciale Italiana, Banca di Roma e Credito Italiano.
Si seguitò poi a vendere ai privati anche le partecipazioni nelle Banche di interesse nazionale come la BNL e l´Istituto bancario S Paolo di Torino. Con queste incaute vendite si trasferì ai privati la Sovranità
Premesso che nel 1992 iniziò la privatizzazione delle tre BIN nella quale il Ministro del Tesoro ”dimenticò” di trattenere le quote della Banca d´Italia che in base al vecchio art 3 dello Statuto della Banca d´Italia dovevano essere dello stato o di aziende con capitale a maggioranza statale. monetaria e si privatizzò la Banca d´Italia in maniera illegale rispetto al vecchio art 3 dello Statuto della Banca d´Italia che in un secondo tempo, per coprire la vendita illegale, fu riformato, dopo 14 anni di silenzio di politici e media, dai banchieri il 12/12/2006 quando è stato approvato per Decreto, dal Presidente del Consiglio Romano Prodi (ex consulente Goldman Sachs) e dal min dell´Economia Tommaso Padoa Schioppa, membro di Aspen Institute, della Commissione trilaterale e del Bilderberg Club, e avallato dal presidente della Repubblica Napolitano, la modifica all´art 3 dello statuto della Banca d'Italia il quale non prevede più la maggioranza dello Stato in Banca d'Italia.
Premesso che il 7 febbraio 1992 con la firma del Trattato di Maastricht da parte del Governo Andreotti, il cui art 105°A prevedeva che l´unico Ente autorizzato a emettere moneta fosse la BCE, banca privata e per giunta straniera, ci fu la cessione della Sovranità monetaria, avvenuta esplicitamente contro la legge italiana, perché la Sovranità monetaria non è a discrezione di un qualsiasi governo o di chiunque altro che non sia il popolo italiano ed inoltre non si seguì l´iter previsto dalla Costituzione per la modifica di quest´ultima.
Premesso che la cessione a banchieri privati, per giunta stranieri, della Sovranità monetaria è stata fatta in maniera incostituzionale in quanto è stata fatta una modifica alla Costituzione senza seguire l´iter previsto dalla stessa per le modifiche e inoltre qualsiasi Sovranità non è nella disponibilità di nessun governo. Infatti, la Costituzione italiana non prevede in alcun modo la cessione della Sovranità monetaria e men che meno a privati stranieri.
Premesso che secondo l´Articolo 105A del Trattato di Maastricht:
1.La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2.Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l’approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.
Premesso che l´autocrazia della BCE, unico creatore di moneta nell´Unione europea, entrò in tutti gli ordinamenti giuridici dell’Unione Europea per effetto del Trattato più volte citato (articolo 107)
Tutto ciò premesso,
SI CHIEDE di conoscere
dal Ministro del Tesoro pro tempore in quanto tempo prevede sia possibile riparare i danni arrecati all’intero popolo italiano, dato che è doverosa l'applicazione della Legge 262 del 28 dicembre 2005 il cui art 19 c 10 impone il rientro delle quote della Banca d´Italia nelle mani dello Stato entro tre anni, mentre sono già passati diversi anni dalla sua promulgazione e il cui regolamento di attuazione (da quel che noi sappiamo) non è stato finora redatto, con la conseguenza che la legge succitata non è mai stata applicata mentre lo Stato è costretto a chiedere in prestito alla banca centrale il denaro di cui necessita pagandone gli interessi ad una banca privata straniera, la BCE, e facendo pagare i costi agli italiani del tutto ignari della truffa.
Art 19 c 10 della legge 262
Con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l’assetto proprietario della Banca d’Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici.


Giorgio Vitali - Primo firmatario





sabato 30 luglio 2016

Moiano (Città della Pieve), 31 luglio 2016 - Ecopoesie attorno al tavolo



Ecopoesie attorno al tavolo
ALL'AZIENDA AGRICOLA ACQUASANTA, il 31 luglio 2016  (ore 11-17),
Vocabolo Malagronda 104 Moiano, fraz Città della Pieve

MARIO BOLOGNESE
&
ELENA BUSSOLOTTI
accolti da
ANTONELLA PUGLIESE

Vi attendono per gioire insieme degli incanti boschivi, sorgivi
e culinari.
..Ognuno porta qualcosa, oltre che dolci pensieri..

Dall'uscita Querce al Pino si prende per Chiusi Stazione e si gira alla rotonda a sinistra e si oltrepassano i due semafori tenendo la principale. Si arriva alla doppia rotonda di Po' Bandino e si oltrepassa ancora, per prendere poi a sinistra in direzione Moiano. Qui arrivati, dopo il semaforo girare a destra per Piegaro- Tavernelle. Si continua fino a Casaltondo, prendendo la stessa strada a sinistra, che ci farà oltrepassare il piccolo centro. Scendendo troveremo delle strade piccole sulla sinistra. Prenderemo quella che fa angolo con una piccola fontana. Proseguiamo tenendo sempre la destra e troveremo l'Azienda Agricola Acquasanta. Possiamo lasciare l'auto dove troviamo un grande curvone a gomito che sale a sinistra.

Dall'uscita Fabro si prende per Ponticelli- frazione di Città della Pieve e non si sale sulla destra ma si prosegue dritto per Chiusi. Andremo a destra alla prima rotonda e poi anche dopo il ponte ferroviario, e ci troveremo alla doppia rotonda di cui sopra; da lì come spiegato.

Elena 338 1577262
Mario 339 6228259

Antonella 345 3428249

venerdì 29 luglio 2016

I trattati schiavisti commerciali che gli USA vogliono imporre all'Europa: NAFTA, TPP, TTIP, CETA, TISA, CAFTA, ALCA



Il  Sistema economico-finanziario occidentale è una Bestia dalle sette teste che sono i sette importanti trattati internazionali (NAFTA, TPP, TTIP, CETA, TISA, CAFTA, ALCA), siglati per creare un mercato globale sempre più liberista sotto la spinta delle multinazionali e della finanza che vogliono entrare nei processi decisionali delle nazioni.

I trattati che ci interessano più direttamente ora sono il CETA (Accordo Commerciale tra Canada e Europa), il TTIP (Partenariato Transatlantico per il commercio e per gli investimenti) e il TISA (Accordo sul commercio dei servizi). Il CETA sta per essere ormai approvato, nonostante le tante contestazioni soprattutto per certe clausole pericolose che contiene. 

Abbiamo però ottenuto una vittoria: il Trattato dovrà passare al vaglio dei Parlamenti dei 28 paesi della UE, prima di entrare in funzione. E questo ci fa sperare che venga così sconfitto.

Anche per il TTIP sia gli USA che la UE vorrebbero concluderlo entro la fine dell’anno. Infatti nell’ultimoround  di negoziati tenutosi a Bruxelles dall’11 al 13 luglio, i delegati erano concordi nel voler firmare il Trattato prima della fine del mandato di Obama. Ma l’opposizione al TTIP è forte negli USA sia da parte di Trump che di Hillary Clinton, ma anche in campo europeo, da parte di F. Hollande. La posizione del governo Renzi invece è sempre più schierata  a favore dell’accordo. Ma è in crescendo in tutta Europa la resistenza all’accordo, soprattutto in Germania. Ma anche in Italia si sta rafforzando l’opposizione popolare, come abbiamo visto a Roma nella bella manifestazione del 7 maggio scorso. Questa resistenza al TTIP trova una nuova forza nell’intervento dei vescovi cattolici degli USA (USCCB) e delle Conferenze Episcopali Europee (COMECE) che hanno invitato i cattolici a valutare l’accordo sulla base di una serie di principi etici. “E’ cruciale che tutte le persone abbiano voce in capitolo in decisioni che riguardano le loro vite- scrivono i vescovi. 

La partecipazione va in particolare applicata ai negoziati del TTIP e per altri accordi commerciali. Questi dovrebbero svolgersi in sedi pubbliche e attraverso processi che assicurino che le voci provenienti dai settori più colpiti della società, possano essere ascoltate e i loro interessi riflessi…. In qualsivoglia accordo devono venire fuori. “ E’ l’opposto di quanto avviene con il TTIP. Possiamo dunque sperare in una vittoria:è troppo presto per dirlo. Dobbiamo continuare a rimanere vigili.

Mi fa invece ancora più paura l’altra testa dell’idra: il TISA, il Trattato sul Commercio dei servizi , come scuola, acqua, sanità! Si vuole la privatizzazione di tutti i servizi. Purtroppo si conosce poco di questo trattato e se ne parla poco. I negoziati sono in corso a Ginevra in grande segretezza. Vi partecipano i delegati delle 28 nazioni della UE e di 22 altre nazioni tra cui USA, Canada, Australia e Giappone. Gli interessi e gli appetiti sono enormi perché solo negli USA i servizi rappresentano il 75% dell’economia. Mentre la UE è il più grande esportatore di servizi nel mondo con milioni di posti di lavoro.

Ora sappiamo qualcosa di più delle trattative in atto tramite le rivelazioni di Wikileaks. Tra i documenti troviamo una lettera dell’ambasciatore USA M. Punke, vice presidente per il commercio degli USA che propone ai negoziatori delle regole per la gestione dei documenti TISA i quali dovrebbero rimanere segreti per cinque anni a partire dall’entrata in vigore dell’accordo.In base ai documenti rilasciati da Wikileaks le nazioni che aderiranno al TISA potranno darsi le loro regole per il ‘mercato dei servizi’, ma dovranno pubblicare con dovuto anticipo queste regole. Questo permetterebbe alle multinazionali di fare i loro giochi. Sulle aziende di Stato, il TISA prevede che queste non possono dare la preferenza ai fornitori locali. Per di più ogni Stato dovrà fornire agli altri una lista di tutte le sue aziende di Stato con tutta una serie di informazioni su di esse. 

Lo scopo fondamentale di tutto questo è quello di permettere alle multinazionali e alla finanza di mettere le mani sui servizi, dall’acqua alla scuola. “I negoziati stanno procedendo a passo veloce e le parti del negoziato sono impegnate a concludere le trattative entro quest’anno”, così afferma Viviane Reding, attuale relatore della UE ai negoziati TISA. Ho molta paura che con il TTIP in difficoltà per il momento (e questo anche grazie alla forte resistenza popolare), la Bestia non alzi l’altra testa, il TISA, il più pericoloso e minaccioso dei trattati in discussione. Rischiamo che i servizi fondamentali come quelli idrici, sanitari, educativi… finiscano nelle mani dei poteri economico-finanziari mondiali. 

Sarebbe la più grande vittoria del mercato globale. Non lo possiamo accettare. Dobbiamo tutti, credenti e laici, metterci insieme per dire No a questa Bestia dalle sette teste che vuole imporre il mercato globale neoliberista. (Per informazioni: www.stop-ttip-italia.net).

Insieme ce la possiamo fare.

Alex   Zanotelli

Napoli, 28 luglio 2016

mercoledì 27 luglio 2016

Floriterapia naturale con i Fiori di Bach, Fiori Californiani e Fiori Australiani


Il mio progetto di lavoro e di vita vuole vedere l'uso della Floriterapia (Fiori di Bach, Fiori Californiani e Fiori Australiani) come anti parassitari naturali per contrastare insetti seppur utili poiché ogni insetto è un impollinatore, quindi fondamentale per l'esistenza di ogni essere vivente sulla faccia della terra, ma spesso motivo di disturbo o di disgusto per gli esseri umani che, tendenzialmente, cercano di eliminare fisicamente il problema.
Ma come spiegava Edward Bach, non è eliminando fisicamente il problema che questo trova la sua soluzione; sì, forse per un periodo limitato di tempo, ma poi ritorna alla carica. Questo vale sia per malattie fisiche (il più delle volte) così come per malattie delle piante (sempre).
Una volta parlando con una persona che ha voluto sperimentare i Rimedi Floreali sul suo vigneto, mi ha detto che i prodotti che prende solitamente dal Consorzio Agrario sono prodotti preventivi. Così ho chiesto: "Se sono preventivi, perchè li date tutto l'anno?" e non ho avuto risposta.
Nessuno riflette più sulle parole, sui termini e molti danno per scontato ciò che viene detto dall'alto come assoldato, assoluto, come "me l'ha detto qualcuno, sarà forse vero, ma non provo a verificare se è così oppure no". Nessuno più mette in discussione, ci si limita ad eseguire. E se per decenni si è sempre fatto in un unico modo, allora stai certo che quello è l'unica via. Ma l'unica via dove ci ha portato? Nemmeno qui ci si sofferma a riflettere, a trarre conclusioni, pur essendo i fatti piuttosto evidenti. Nel mio post precedente Nessuno parla di ...   ho proprio voluto porre l'attenzione sui danni evidenti cui le ultime decadi di  malsana gestione planetaria ci hanno portato. Ed ecco oggi i risultati. ("Nessuno parla di... ")
Eliminare il problema fisico e non volere comprenderne la causa scatenante, porta ad ulteriori disastri senza fine. Da un punto di vista ambientale, i Fiori di Bach (citerò solo il termine Fiori di Bach, ma in essi includo sempre e comunque i Fiori Californiani e i Fiori Australiani) non è che risolvono i problemi del mondo, ma questo è dato  dal solo fatto che ancora in pochi li utilizzano. Personalmente mi sono specializzata sull'uso terapeutico sia personale che topico e sull'uso Ambientale dei Fiori di Bach. Ma cosa fanno, cosa succede realmente utilizzando i Rimedi Floreali sulle piante o nell'Ambiente? In definitiva si armonizza l'ambiente stesso, si ricrea, con il tempo, una biodiversità dimenticata. E' noto che spesso utilizzando i Fiori di Bach sulle piante, alle volte i primi trattamenti possono portare la pianta ad un peggioramento della situazione: io dico a questo punto che i Fiori di Bach stanno funzionando perfettamente! SI', PERCHE' PERMETTONO ALLA PIANTA DI ESTERNARE TUTTO IL LORO MALESSERE CHE ERA STATO BLOCCATO PER ANNI a causa dei prodotti convenzionali, ma anche di prodotti consentiti in agricoltura biologica (zolfo e rame). Anche zolfo e rame sono nocivi se utilizzati per anni e anni consecutivamente. Avete un'idea del tempo che si utilizza solfato di rame e di zolfo nelle campagne? Almeno oltre mezzo secolo. Riflettendoci su per un attimo, come pensate che stia il terreno che per oltre mezzo secolo (sono stata ottimista) ha ricevuto un metallo pesante come il rame? E le piante che se lo sono bevute dall'apparato fogliare e radicale? Forse un pò appesantite?
Con i Fiori di Bach, se qualcuno avesse tempo, voglia, lungimiranza, costanza e pazienza, potrebbe vedere l'effetto dei Rimedi Floreali e il ricrearsi di un ecosistema di biodiversità grazie all'azione armonizzatrice dei Fiori di Bach.
Una conoscente, dopo avere usato i Fiori di Bach nel suo piccolo giardino, ha testimoniato che .... : "Sono tornate le lucciole nel mio giardino!"
Come affermava Masanobu Fukuoka in "La rivoluzione del filo di paglia" le piante, come ogni essere vivente, è soggetto ad abitudini; dopo una rinvigorente de - tossificazione della pianta (l'effetto che hanno i Fiori di Bach) o l'eliminazione di altre malsane abitudini come annaffiare troppo (Fukuoka coltivava riso in assenza di acqua nelle sue risaie e le piante risultavano essere più forti e meno attaccabili da patogeni e insetti vari), gli effetti di una migliore produzione o prosperità vegetale indubbiamente ci sono. E' vero che le piante, nelle ultime decadi si sono abituate a pesticidi e quant'altro, ma nel frattempo noi cosa abbiamo mangiato?
Pericolo_pesticidi
Altro fattore tra i mille da tenere inconsiderazione quando si effettuano i trattamenti con Fiori di Bach (tra cui: ambiente in cui sorge la pianta, stato e condizione attuale della pianta, altitudine, arieggiamento, situazione idrica e del terreno, condizioni dell'apparato radicale, cambiamenti climatici e di temperature repentine tipiche degli ultimi decenni, età della pianta, trattamenti effettuati in precedenza e altro ancora) , è il fattore umano. Ebbene sì, perché il fattore umano question_mark4_2132c'è, esiste, e quasi tutti fanno finta che non conti o non ci sia (detto in altri termini: de-responsabilizzarsi) persino chi fa personalmente i trattamenti! (che non si fanno da soli!!)
Un conto è dare un prodotto che uccide ogni essere vivente (grazie, così è facile, come sparare sulla croce rossa) un altro è dedicarsi a ciò che si sta facendo.
I risultati migliori li ho ottenuti insieme a persone che: facevano i trattamenti in modo totalmentedisinteressato senza aspettativa alcuna (su vigneti trattati in precedenza sia con prodotti biologici che convenzionali), con persone che sapevano cosa erano i Fiori di Bach e in un qualche  modo "ci credevano" e con persone che alla sola idea di non dover dare dei prodotti chimici, erano semplicemente contenti (senza conoscere il contenuto dei flaconi).
Con chi non ha funzionato allora? Con chi aveva aspettative di riuscita, (provato su vigneti trattati precedentemente sia con prodotti biologici che convenzionali), con chi non ci credeva (anche se affermava il contrario - ma il subconscio non mente!), con chi era del tutto scettico, con chi viveva una situazione di stress, pressione psicologica e rigidi schemi mentali spesso famigliari dettati dall'ottenimento ad ogni costo di risultati benefici dopo i trattamenti.
Quando mai qualcuno è riuscito a fare un buon lavoro sotto pressione e stress?
IN CONCLUSIONE: fate come volete, traete le considerazioni che desiderate trarre, ma ricordate sempre e comunque che, come diceva Paracelso ...
E' il dosaggio che fa il veleno.
Nei Fiori di Bach, Fiori Californiani e Fiori Australiani non esistono né principio attivo, né tempi di carenza.

Silvia Malagoli

https://silviamalagoli.wordpress.com/2016/07/27/floriterapia-e-ambiente/

21 maggio 2015 (2)

martedì 26 luglio 2016

Fossoli di Carpi - Attività benefiche per i bambini di Chernobyl durante il mese di agosto 2016



Nell’ambito delle nostre iniziative sociali, per tutto il mese di agosto 2016, ospiteremo 16 bimbi provenienti da Chernobyl con 3 accompagnatrici. Anche quest’anno questo Progetto d’Amore ha bisogno dell’aiuto di tutti!  Da tanti anni durante questo mese estivo, si muove una straordinaria catena di solidarietà, superiore ad ogni aspettativa e ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini e ci hanno sostenuto. Chernobyl detiene il triste primato di tumori infantili, di patologie quali il diabete, l’insufficienza cardiovascolare, l’ipertiroidismo, l’asma bronchiale. Vivono in questa regione 500.000 bambini in condizioni di pericolo di vita e di precarietà. Un mese in Italia, in un ambiente psicologicamente tranquillo, serenamente affettuoso, il sole, un po’ di giorni al mare, il prato, le corse, la piscina, un’alimentazione sana, può produrre risultati straordinari per un rafforzamento delle naturali difese organiche immunitarie, essenziali per la loro vita e il loro futuro.


NECESSITANO:

VIVERI: miele, succhi di frutta, biscotti, scatolame, aranciata, olio, zucchero, acqua, marmellata, pomodoro.ABBIGLIAMENTO: nuovo (o quasi), anche intimo. Scarpe, ciabatte, stivali. GIOCATTOLI: di tutti i tipi in buono stato.MATERIALE DIDATTICO: penne, colori, carta, cartoncini colorati, matite, block-notes, quaderni. CONTRIBUTI ECONOMICI (anche minimi) per aiutarci a sostenere le spese di viaggio, soggiorno e il “MARE” per loro così prezioso!VOLONTARIATO: Se avete qualche giorno da regalare a questi bimbi, ve ne saremo grati, e sarà gioia anche per voi!!! GRAZIE!



Centro Culturale l'Albero  - info@centroculturalelalbero.org

lunedì 25 luglio 2016

Lettera di Stefano Panzarasa a Paolo D'Arpini, sul tema della spiritualità laica e sulle definizioni appropriate



Caro Paolo, - 2+2 fa 4 (la matematica per fortuna non è un opinione... - La terra non è piatta (non è una opinione, è una certezza - Marija Gimbutas ha scoperto che senza Dio si stava molto meglio... - I vari guru, sciamani, ecc. che nominano Dio evidentemente non sono al corrente delle ricerche della Gimbutas e rimangono a parlare in ambito patriarcale... Vedo che non hai niente da dirmi al proposito (non rispondendo ai miei quesiti sulla tua posizione su Dio) ma io invece ti aggiungo che proprio tu, l'ideatore della "spiritualità laica" (nonché traduttore di Berry) dovresti ben capire che mettere insieme Dio, Dea, Natura e quant'altro è un'assurdità... Nella spiritualità laica (un nuovo tipo di spiritualità era anche il sogno di Berry), dovrebbe essere ben chiara l'assurdità di nominare Dio (e volendo anche le altre forme di divinità). Come è possibile che tu non lo capisca? - Lo fai apposta? - Lo hai ben capito ma pensi ti faccia comodo mantenere i piedi in tutte le staffe? - Non ti va di ammettere che ti sei sbagliato per tanto tempo (guarda che io non lo rivelerei a nessuno...). Per me è molto deprimente essere stato praticamente cacciato dalla rete originaria e ora dover pure essere incompreso da te...”
(Stefano Panzarasa)


Mia rispostina: “Caro Stefano, nessuno ti scaccia, sei tu che ti allontani. Ti ho già risposto sulla terminologia relativa alla “Divinità”. Chiamarla Dea, Energia vitale, Assoluto, Coscienza o Dio.. non modifica la sua natura. I nomi rientrano nella scelta basata sulle “credenze” ma la “sostanza” non cambia. Infatti nel Nondualismo, massima espressione della spiritualità laica, si dice che il Sé (l'Assoluto Nonduale che tutto compenetra) è aldilà di nome e forma. Solitamente quando scrivo in termini di spiritualità laica mi esprimo liberamente e mantengo una posizione chiara. Sono più sincretico invece svolgendo la funzione di redattore pluralista, come avviene per Il Giornaletto Di Saul, ad esempio, in cui vengono trattati  temi diversi: ecologia, vegetarismo, politica, economia alternativa, ricerca scientifica, religioni, socialità umana.... etc. etc. in tutte le varie sfaccettature. Allo stesso tempo non faccio confusione tra le mie idee personali e quelle collettive, nemmeno cercando di avvalorare le une rispetto alle altre (a parte i miei commentini che fungono da intercalare). Nel Giornaletto di Saul lascio spazio a varie posizioni, che siano comunque rappresentative di un percorso umano "non involutivo", e c'è spazio anche per te e per le tue idee... Oltre ad inviarmi lettere di rimprovero per le mie carenze e pecche, perché non scrivi un articolo in cui esponi i tuoi pensieri in forma compiuta? Lasciando poi ai lettori la possibilità di essere o meno d'accordo con il tuo pensiero? Il “tuo” pensiero, non l'unico pensiero giusto e vero. Altrimenti sarebbe come ritenersi profeta di un nuovo "credo" al quale gli altri debbano sottomettersi per la sua presunta superiorità ideologica.“ (Paolo D'Arpini)

domenica 24 luglio 2016

Giornalismo pataccaro all'opera e le tombe dell'informazione



Le trombe e le tombe dell’informazione - Non c’è dubbio alcuno! E’ tutto largamente documentato e solo i ciechi e chi non vuol vedere può dubitarne: il male più grave, in assoluto, del nostro tempo, sta nell’uso manipolatorio e scellerato dei mezzi di informazione da parte di assatanati e sciocchi aspiranti proprietari del mondo, per questo scesi a patti con il Demonio.

Come spiegare altrimenti quello che accade negli ultimi tempi in ogni parte del globo?! E come spiegare l’ossequio servile ad un paese in cui vige la pena di morte brandita con orgoglio da politicanti che fanno propaganda usando un mitragliatore per cuocere il bacon, dispongono di poliziotti autorizzati all’omicidio anche degli inermi e si candidano con tutta la famiglia alla
nomination nazionale
La Mistica della Mistificazione imperversa incontrastata per denigrare gratuitamente quando fa comodo, attraverso
cronache infami

o per occultare se ne abbisogna
interventi qualificati 
 
di una classe politica emergente, che tenta con coraggio il riscatto.
 Tenere sul filo dell’ansia con invenzioni volgari di
 minacce anonime

di  un
giornalismo pataccaro

e omettere sistematicamente

spiegazioni dovute


è ormai il mestiere infame di larga parte dei mezzi di informazione - trombe della menzogna e tombe della verità –che stanno avvelenando il mondo

Adriano Colafrancesco

sabato 23 luglio 2016

Napoli, 29 luglio 2016 - Con il Venezuela che resiste



Napoli. 29 Luglio 2016, GIORNATA PER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LOTTA ALLA GUERRA organizzata dal Partito dei CARC e dal Consolato di Napoli della Repubblica Bolivariana del Venezuela
Locandina+internazionale_large
 h.17.00 Dibattito
CON IL VENEZUELA CHE RESISTE!
CONTRO LE GUERRE IMPERIALISTE!
COMBATTIAMO IL NEMICO IN CASA NOSTRA!


La Comunità internazionale dei gruppi imperialisti americani, europei e sionisti sprofonda il mondo intero nella guerra. Questa è la sola via a disposizione della borghesia imperialista per fare fronte alla crisi generale del capitalismo in corso. Dilaga l'aggressione imperialista ai popoli dei paesi oppressi dall'America Latina al Medio Oriente all'Africa, da un capo all'altro del mondo si acuiscono gli scontri tra i gruppi imperialisti divisi nella lotta per spartirsi il bottino dei loro saccheggi (a costo di sconvolgere alleanze consolidate come ci insegna il golpe in Turchia e lo scontro tra Erdogan  e Obama) e uniti nell'attacco alle masse popolari.

I paesi le cui Autorità e i cui popoli non si piegano ai voleri dei gruppi imperialisti sono i primi paesi ad essere colpiti con la guerra, i blocchi economici, i boicottaggi e i tentativi di golpe. E' in questo contesto che si inseriscono i tentativi di destabilizzazione del Venezuela bolivariano, avamposto della resistenza antimperialista dei popoli dell'America Latina. Tuttavia l'elenco si allunga al golpe attuato in Brasile, alla guerra che da anni sconvolge la Siria, il Donbass e il Kurdistan, alcuni degli scenari in cui  si manifesta la guerra in cui la Comunità Internazionale sprofonda il mondo. Una guerra che in altre forme e modi la borghesia imperialista promuove anche all'interno degli stessi paesi imperialisti principalmente tramite l'eliminazione sistematica delle conquiste dei lavoratori e delle masse popolari.

In Italia e anche negli altri paesi imperialisti i crimini di USA, UE e sionisti suscitano la rabbia, lo sdegno e la solidarietà dei comunisti, dei progressisti e dei sinceri democratici verso lotte eroiche come quella del popolo venezuelano e del suo governo che il 29 luglio, tramite il Consolato a Napoli della Repubblica Bolivariana, è co-promotore del dibattito.

I comunisti italiani sostengono la resistenza eroica del Venezuela, della Siria, del Donbass anzitutto costruendo la rivoluzione socialista in Italia. La più alta forma di solidarietà verso la lotta di questi popoli è sovvertire la Comunità Internazionale di USA, UE e sionisti a partire dalle sue roccaforti. Il primo paese imperialista in cui le masse popolari romperanno le catene della Comunità internazionale aprirà la strada e mostrerà la via anche alle masse popolari degli altri paesi imperialisti per rompere con l’attuale disastroso corso delle cose. Organizziamoci per combattere il nemico in casa nostra.


INTERVENGONO:
- Pietro Vangeli, segretario nazionale Partito dei CARC
- Amaryllis Gutierrez Graffe, console della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli
- Giorgio Cremaschi, Piattaforma Sociale Eurostop

ADERISCONO:
- Egidio Giordano, Rete Kurdistan
- 99 Posse
- Patrick Boylan, Rete NO WAR
- Luke Alden, US Citizen for Peace
- Diana Volkova, Associazione Giovanile di Lugansk – Donbass
- Svitalana Hryhorchuk, Movimento Internazionale Antifascista

 Sono invitati a partecipare al dibattito gli organismi politici, sindacali, sociali che vogliono contribuire alla riflessione collettiva al centro del dibattito

Dalle h.21.00 concerto di:
U_LED
#99POSSE - IL TEMPO. LE PAROLE. IL SUONO.
(sottoscrizione 5 euro)

venerdì 22 luglio 2016

Non sbagliare la musica lasciando fare alle mani...



Allievo - "Esiste un metodo per non sbagliare ?".
Segue un leggero imbarazzo: l'allievo pensa di aver fatto una domanda troppo stupida, la cui ovvia risposta possa essere solo un perentorio "Studiare".
Maestro (dopo una breve pausa di riflessione) - "Sì, c'è un metodo".
A (inuriosito) - "Ah, quale?".
M - "Le mie dita sono esercitate a non suonare i tasti sbagliati".
A - "Come, scusa ??"
M - "Sì. Le dita sono esercitate a riconoscere su che tasto si appoggiano, e lo riconoscono prima di premerlo, di modo che se non è quello giusto, lo saltano".
A - "Sorprendente, non ci avrei mai pensato. Puoi farmi vedere ?".
M - "Certamente".
Il Maestro lascia andare un brano che conosce bene a memoria, permettendo a mano e dita di muoversi automaticamente, senza farvi troppa attenzione. L'istinto delle dita di non premere un tasto se non lo sentono con certezza giusto permette di non alterare lo scorrimento del giusto ritmo in caso di errore: la mano sa e sente da sè che ad ogni nota corrisponde una ed una sola posizione, mentre ad ogni posizione corrisponde una ed una sola precisa nota musicale.
La situazione fa ulteriormente riflettere l'allievo. Nella grande maggioranza dei procedimenti matematici la serie delle operazioni da svolgere è consequenziale, di modo che per reiterazione di causa ed effetto un errore durante il percorso si propaga inesorabilmente fino al risultato conclusivo rendendolo sbagliato. E infatti un dettagliato capitolo della matematica proprio di questo si occupa: della propagazione di errore nello sviluppo dei calcoli.
Sulla tastiera di un pianoforte invece, se tralasciamo alcuni errori strutturali per difetto di impostazione iniziale, come una lettura sbagliata delle alterazioni in chiave, un errore materiale con cui si prema un tasto sbagliato crea solo un inconveniente locale, rovinando una battuta, sia musicalmente che nel recupero di corretto movimento da parte delle altre dita, ma il suo effetto non si propaga poi al seguito della esecuzione, se non eventualmente nella irritazione delusa dell'esecutore (a volte il musicista è piuttosto suscettibile riguardo il proprio buon rendimento).
Ma questa attenzione interiorizzata delle dita abituate e riflettere e sentire in una frazione di secondo se siano appoggiate sul tasto giusto o no, escludendone il suono nel caso di errore, permette di evitare anche l'inconveniente locale, semplicemente eliminando una nota.
Non so quanto tempo e dedizione siano necessari per acquisire una simile sensibilità e prontezza, ma certamente rimane vero che "Ci sono più cose tra cielo e terra che nella tua filosofia" (Shakespeare), e non manca mai qualcosa di nuovo da scoprire, da conoscere, da imparare.
L'attenzione può sempre e continuamente aprire gli spazi di nuovi universi, prima inesplorati.
In fondo è proprio questo di bello nell'esistenza: non ne sono mai esaurite le sue infinitamente molteplici possibilità.
Continuo a pensare che uno strumento musicale sia un ottimo maestro di vita, perché non basta volere qualcosa, bisogna sempre chiedersi pazientemente e concretamente "come".


Vincenzo Zamboni