mercoledì 12 novembre 2014

Oltre il filo spinato di Green Hill - Recensione



Presentazione a Terni del libro contro la vivisezione di Gianluca Felicetti, presidente Lav,
e della biologa Michela Kuan



Venerdì 14 novembre, alle 16,30, al caffè letterario della Biblioteca comunale di Terni, piazza della Repubblica, sarà presentato il libro di Gianluca Felicetti e Michela Kuan "Oltre il filo spinato di Green Hill", edito da Sonda con la prefazione di Susanna Penco, biologa affetta da sclerosi laterale amiotrofica, e la postfazione del filosofo Luigi Lombardi Vallauri. 

Ne parleranno, insieme agli autori, Francesco Patrizi, Francesco Pullia e Andrea Santoloci, responsabile locale della Lav. Nonostante dopo una lunga e appassionata battaglia si sia riusciti ad impedire per legge allevamenti come Green Hill, gettando le basi per lo sviluppo dei metodi sostitutivi e una ricerca innovativa nel nostro paese, sono ancora 900mila gli animali sacrificati in Italia nel nome di un falso modello sperimentazione scientifica mentre nell’intera Unione Europea raggiungono i 12 milioni (cani, conigli, ratti, topi, cavalli, maiali, pecore, gatti, furetti, rettili, pesci, uccelli, provenienti da allevamenti o catturati in natura, come il 56% dei primati). In "Oltre il filo spinato di Green Hill" Gianluca Felicetti, giornalista, presidente nazionale della Lav, Lega antivivisezione, uno dei leader più noti e autorevoli dell’animalismo italiano, e Michela Kuan, biologa e ricercatrice, insignita del premio DNA 2013 dall’Ordine nazionale dei biologi, si rivolgono a tutti coloro che si pongono da diverse angolazioni la questione della validità scientifica della sperimentazione sugli animali, lo sfruttamento dei più deboli, la gestione della nostra salute, l’impiego trasparente dei fondi per la ricerca. Viene spiegato cosa è accaduto negli ultimi anni. Sono riportati i dati, il dibattito, gli ambiti applicativi (ricerca di base, farmacologica, chimica, didattica ecc.), i casi di cronaca più significativi, i ricorsi alle cavie umane, i metodi sostitutivi. E ovviamente si parla anche della clamorosa vicenda di Green Hill, culminata con la liberazione nel 2012 di 3.000 beagle dal lager di Montichiari (BS) dov'erano tenuti in cattività per essere "utilizzati in laboratorio". Vengono considerate l’obiezione di coscienza alla vivisezione (l’Italia è l’unico paese a garantire per legge a studenti e ricercatori questo diritto, grazie al lungo impegno antivivisezionista), la direttiva europea, l’iniziativa dei cittadini per abrogarla, la nuova legge in vigore in Italia da pochi mesi. Non sono pochi i metodi alternativi alla sperimentazione animale e alla vivisezione, mai validate scientificamente eppure in uso: modelli informatici, analisi chimiche, indagini statistiche, organi bioartificiali, microchip al DNA, microcircuiti con cellule umane, test in vitro. Il sostegno e lo sviluppo dei metodi di ricerca senza uso di animali deve diventare una priorità.

Francesco Pullia   

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