venerdì 30 gennaio 2026

Fermare la Terza guerra mondiale... - Assemblee nazionali a Milano e Napoli

 


Milano, 31 gennaio 2026, ore 14.30: c/o Circolo Familiare di Unità Proletaria, viale Monza n.140

Napoli, 21 febbraio 2026, ore 14.30: c/o Circolo culturale ex Asilo Filangieri, vico G. Maffei n.4

Il 2025 è stato un anno di grandi e significativi passi avanti nella lotta per farla finita con la Terza guerra mondiale. Significativi non significa che i lavoratori sono riusciti ad imprimere a questo paese un indirizzo politico differente, ma che la loro mobilitazione, unita a quella degli studenti e degli altri settori della società, ha segnato un salto di qualità nella mobilitazione popolare, nel rendere di massa, diffuse, parole d’ordine che prima erano appannaggio di alcuni gruppi e reti e ha avuto la capacità di mostrare al resto della società che è possibile costruire un futuro fatto di pace tra i popoli, di solidarietà, di riconquista di diritti. Ha avuto la capacità di mostrare che le scelte politiche del governo Meloni, supino agli imperialisti USA e NATO, leccapiedi dei criminali sionisti e scodinzolante verso l’UE, non sono le scelte politiche della classe lavoratrice di questo paese.

Ha mostrato inoltre che la Terza guerra mondiale a pezzi e sempre più estesa, parte da qui: dai porti e aeroporti italiani, dalle fabbriche che producono armi, dalle basi USA e NATO dedite allo stoccaggio di munizionamento, allo spionaggio e al coordinamento delle operazioni militari USA e NATO all’estero e in cui si addestrano gli eserciti NATO.

Oggi si tratta di fare un salto di qualità nella lotta per fermare la Terza guerra mondiale. Questo salto consiste innanzitutto nel fare più precisamente i nomi e i cognomi di chi sono i promotori della guerra mondiale. È sempre più palese agli occhi di larga parte della popolazione del nostro Paese la responsabilità dei gruppi imperialisti USA-NATO e UE nella promozione della Terza guerra mondiale, in particolare per quanto riguarda il sostegno al regime di Kiev e ai sionisti d’Israele (in ultimo, non per importanza, l’aggressione al Venezuela e il rapimento del presidente Maduro, in continua e aperta violazione di ogni legge internazionale e le minacce e pressioni per l'acquisizione della Groenlandia e delle manovre ed aggressioni  contro l'Iran).

La spinta verso il riarmo si manifesta  anche in termini di guerra interna alla società.  Per mantenere la guerra nel mondo c’è bisogno di tagli alle risorse pubbliche destinate a soddisfare i bisogni collettivi e aumentando le prebende per speculatori e guerrafondai.  Il sistema ha bisogno di aumentare la repressione verso i movimenti ecologisti  e i gruppi e organismi pacifisti e nonviolenti che si oppongono alla guerra, e lo fa occupando militarmente la società (scuole e università, eventi pubblici, ecc.).

A ciò si affianca la sempre più  capillare occupazione militare del Paese: basi, caserme, antenne e radar, poligoni di tiro, depositi di munizioni, ecc. che prosciugano risorse, impoveriscono e inquinano i territori, fanno si che intere porzioni del nostro Paese siano appannaggio dei guerrafondai e degli imperialisti e non di chi in quei territori ci vive e ci lavora.

È necessario quindi organizzarsi e ancora organizzarsi, fare rete e coordinare tutte le realtà che già oggi lottano contro la guerra, il riarmo e la NATO e via via animare e sviluppare un’iniziativa sempre più unitaria. 

Non esiste pace che verrà dalla bontà e dal benestare degli imperialisti e dal "buon cuore" del governo Meloni, ad essi sempre più sottomesso.

L’unica strada percorribile è quella di mettere insieme le forze e sviluppare ad un livello superiore la lotta per liberare il Paese dalla nefasta presenza delle basi USA e NATO, spezzare le catene della collaborazione e partecipazione del nostro Paese alle guerre di aggressione USA e NATO.

Pertanto facciamo appello ad ogni comitato, rete e organismo, ad ogni gruppo di lavoratori che si organizza e lotta contro guerra, NATO e riarmo a portare la propria esperienza, il proprio contributo, le proprie proposte alle assemblee programmate il 31 gennaio 2026 a Milano ed il 26 febbraio 2026 a Napoli.

Le assemblee saranno inoltre occasione per presentare il dossier, a cura del Coordinamento Nazionale No Nato, sulle installazioni militari USA e NATO in Italia.


Coordinamento Nazionale No Nato

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Contatto mailcoordinamentonazionalenonato@proton.me



1 commento:

  1. Appello per la Pace: "Il "New York Times" riferisce di una stima sulle vittime della guerra in Ucraina: Un milione e ottocentomila tra morti, mutilati, feriti e dispersi. Cosa si aspetta ancora a far cessare la guerra nel cuore d'Europa?
    La società civile italiana ed europea ha promosso un appello "per la pace nel cuore d'Europa" che chiede a tutte le istituzioni europee, dall'Atlantico agli Urali, di adoperarsi per porre immediatamente fine a questa abominevole carneficina e per realizzare la pace disarmata e disarmante che sola può salvare l'umanità dalla catastrofe. Cosa si aspetta ancora a far cessare la guerra nel cuore d'Europa?" (vetrallaperlapace@tiscali.it)

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